Un po’ di Eros

..e non è Ramazzotti eh..

 

E’ la notte, quando tutto dorme
allora ti trovo
e ti prendo, immaginata, tra le mie braccia.
E ti possiedo
sostituendo la mano che penetra il sesso
già umido
e ti sento
tremante, gioiosa e impudica
ancheggiare,
sollevare il bacino a inghiottirmi il sesso.
Chissà se una volta almeno siamo morti così,
nello stesso istante
per poi scoprirci lontani e vivi.
Nuovi.
Pronti per un’ altra prima e unica volta.

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Carezzami i capelli

Da lì adesso vedi tutta la mia vita
e nonostante questo mi vuoi ancora bene
così vicina da non farmi dormire.
Mentre io è solo quello che vorrei.
Dormire.
Sul tuo grembo dormire.

Con la testa sul tuo grembo,
perchè è così che cancellavi i dolori improvvisi
alla testa, ai denti
alle orecchie per il cambio di pressione
scendendo le curve della Serravalle
sui sedili di una seicento in festa a ferragosto.
Carezzandomi i capelli.

E’ così che ancora ritorni
ad accarezzarmi i capelli
per ogni dolore improvviso
come quando sbirciavo dalle coperte
facendo finta di dormire
per vederti arrivare
e ti sentivo cantare di fianco al letto
una vie en rose..

Danza di un aeroplanino di legno alla luna

Era diventato troppo impegnativo e dispendioso
altri avevano bisogno del mio tempo.
Appenderlo al chiodo sarebbe servito solo ai ricordi.
Così ho fatto il pieno
50 ml di alcool al 20 per cento di olio di ricino
tanti bastano a portarlo in spirali sempre più strette verso il cielo.
Lassù 10 cc di muscoli d’ acciaio bastano a puntare il muso alla luna
ed eccolo lì
davanti alla faccia della luna, in verticale con le ali aperte
a danzare al ritmo del timone.
50 ml non durano molto
e la gravità riporta il muso a terra
in picchiata
a motore spento
sempre più veloce.
Ho spento la radio
e le luci
per non vedere lo schianto.

eclipse