Genti diverse

C’è gente che si alza prima del sole,
ma non per veder l’ aurora,
va alla fabbrichetta
senza neanche guardare al cielo
e lavora
e piscia nelle bottiglie
per lavorare di più.
Stacca solo per mangiare
per avere la forza di continuare
calpestando sogni
e il suo essere libero.
Per chi, a casa, ha bisogno di lui
e magari sogna una bambola.

C’è gente che invece non fa un niente,
metaforico
perchè magari l’ ha ereditata la fabbrichetta
e ha il telefonino sempre nuovo e il Bmw in garage.
Paga commercialisti e manager
e magari un esperto in psicologia aziendale
che faccia sentir contenti chi stacca solo per mangiare di prenderlo in quel posto
perchè loro sono l’ anima della fabbrichetta,
sono una grande famiglia.

C’è gente che raccontatutto in tv
e dice che lotta
che cambierà
e intanto studia come aumentarsi lo stipendio
chè è già dieci, venti, trenta volte più di quello della gente che stacca solo per mangiare.

C’è altra gente che non lavora
non per merito
la mattina al risveglio si trova in mezzo a una via,
arrotolato in un cartone sporco
già vestito che i vestiti non se li toglie da anni
e sono diventati neri
per l’olio colato sull’asfalto dal motore di Bmw di gente che non fa un niente.

C’è gente che per non pensarci si beve un caffè
e ci fuma una sigaretta sopra,
ma non basta
allora si fa una canna per dimenticare,
ma non riesce a dimenticare
e allora si prende una pasticca,
ma non riesce a dimenticare
e allora si inietta qualcosa nelle vene
fin quando si dimentica cosa doveva dimenticare
ma continua ancora fin quando si dimentica di essere esistito.

C’è altra gente che la domenica va in chiesa
perché pensa che il Cristo nostro creatore sia giusto e buono di cuore,
e non permetterà tutto questo.
C’è gente che si pone come mediatore tra questa gente che va in chiesa,
e il nostro Cristo giusto.
C’è gente che sta in istituzioni storiche di mediatori tra noi
e il nostro Cristo giusto
e si inventa una religione
e è osannata e apprezzata e venerata
quasi come se fosse essa stessa il Cristo giusto
gli unici mediatori, quelli con il copyright,
tutti gli altri sono sbagliati.
Molti altri stanno a guardare tutto questo errore che è l’umanità,
forse piange, forse no,
non so.
Ma aspetta solo di morire.

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No-border

Certe sere
nel silenzio della notte
quando non ho confini
sento il profumo del lago…
il suono delle sue onde
il suo odore di erbe lacustri
arriva su brezze profumate.
Vedo le sue scogliere schiumose
i suoi acquosi chiarori di luna,
i suoi orizzonti sconfinati…..
Quasi potrei toccarli
ma toccarli renderebbe reali i confini.

Reali come un lago che adesso qui non c’è
come una lavandaia col suo asse che guarda all’ altra riva,
come un bimbo immerso fino ai ginocchi,
come una canna da pesca antica,
come l’ odore delle alghe di lago,
come il suono delle onde della memoria,
come un battello che passa e ripassa
insieme alle stagioni.

Come foglie alla Breva e acqua dolce negli occhi.

 

Ho un Sogno

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52404

Ho un sogno.
E so dove trovarlo.
Così oggi prenderò la mia bicicletta e costeggerò il fiume.
O mi addentrerò in un bosco.
Forse prenderò una ciclabile,
ne uscirò nei pressi di un incantevole borgo storico.
O ai bordi di una pericolosa provinciale,
che va verso le rive di quel lago tanto caro,
ci andrò anche solo per ascoltarne l’ onda.

Potrei anche passare dal quel prato,
dove c’è la quercia della mia giovinezza,
quella che mi faceva l’ ombra.
C’è un altro posto dove potrei andare..
dove un giorno ho incontrato la mia tigre dai denti a sciabola,
e cercare di fargli paura, senza riuscirci.
Lì c’e anche una Madonna che non ti guarda,
e sta,
semplicemente sta,
di spalle al cortile guarda verso gli arbusti
proprio gli arbusti dove mi graffiavo sempre.
Altre volte vorrei trovare posti nuovi.
Che in fondo non importa il posto.
Perchè dove vedi il tuo io vedo il mio.
So dove trovarlo.
Anche da questa poltroncina dondolante.

 

madonnina1

Ricordi

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52402

Quando la penso,
un po’ più forte del solito
ne costruisco il ricordo
e lei arriva sempre,
come a dire lo so,
sono qui,
bravo.

Come quando da piccolo desideravo una grattachecca
ed ecco che subito si sentiva il suono delle ruote sul pavè,
arrivava il carrettino del ghiaccio.
Si prendeva un pezzo bello grosso
per la ghiacciaia
che si poteva anche grattarne un poco
da mescolare con zucchero e limone.

Ma questo probabilmente non è vero
chissà quante volte non è arrivato quel carrettino
lasciando un desiderio.

Perchè i ricordi cambiano
e si inventano,
e ci si illude siano veri
e io sono qui
e non sono bravo.

Credo

Volevo scrivere di lei che manca,
da un po’
e mancherà ancora per un po’
e della paura di non averlo tutto quel po’.
Ma sai com’è a volte mi metto qui per mettere giu’ qualcosa
che voglia dire quel qualcosa che sento
e quel qualcosa non viene.
Allora dico va bè,
scriviamo un’ altra cosa,
magari sulla fedeltà in generale
o sui giri al bosco
o al lago.
Ma neanche quell’ altra cosa viene,
e potrebbe anche essere preoccupante,
poi mi viene in mente una frase di Vasco..
che dice che le canzoni migliori le ha scritte quando era a casa triste,
quando era felice andava a spassarsela.

Forse è vero, non si puo’ scrivere senza maliconia,
ma quella ce l’ ho, e allora rimango coi pensieri,
che pensieri?
Un sacco. (tu prova ad avere un sacco di pensieri nel cuore)

E c’è qualcosa nel cuore dell’ uomo che lo divide in due parti,
una parte e’ quella che crede,
in qualunque cosa ma crede
e si fida e crede che quello che crede non finirà mai
e ci si attacca come fosse un Credo vero.

Molti credono all’amore ma l’amore,
come si dice è tutto e niente,
non ha un colore, non si tocca,
è un credo comodo e scomodo insieme.
Comodo se quello che credi e’ lo specchio di quello che vorresti tanto che fosse,
scomodo se quel riflesso nello specchio e’ un’ illusione.
Ma pero’ da qualche parte dev’ esserci,
e allora lo cerchi
e gli vuoi dare un colore,
e toccarlo, sentirlo
e non ti accorgi che è solo un tuo desiderio dare un colore e toccare tutto quel niente.
Così molti continuano a cercare,
e si cerca, come si dice, l’altra metà
ma l’altra meta’ ha origine da te,
la costruisci in te giorno per giorno
la disegni coi tuoi colori
gli dai una forma che ti piace
e alla fine non è quello che vorresti.
Non del tutto.
Forse se va bene solo un pò.
Se no niente del tutto.
E tutto per qualcosa che non ha colore.
Ma che tutti sentono.
Chi più chi meno.

Spero solo non sia veramente tutto falso.
perchè c’è sempre l’ altra metà del cuore.

 

Anni fa (ma tanti…) ho incontrato un angelo

Anni fa ho incontrato un angelo
fu una notte,
e restò diverse notti
e giorni, mesi anni.
Profumava di canzoni e giovinezza.
e non era proprio sceso dal cielo
era sempre stato qui
su questa terra
nella via a fianco
perchè già lo cantavo dalla giovinezza.

__________________________________ Nella notte vidi lei
__________________________________che senza dirmi nulla
__________________________________negli occhi mi guardò
__________________________________e poi mi prese per la mano

Quella notte però si spalancò
e dentro c’ erano le mie stelle
e il mio mondo,
il profumo delle mie notti in balcone,
guardando al cielo,
i sogni di bambino si fecero adulti

__________________________________Feci ciò che volle lei
__________________________________e corsi verso l’ alba
__________________________________fin quando ci fermò
__________________________________il primo raggio di sole

Arrivò davvero troppo veloce l’ alba
correndo fra le stelle
ma nessun raggio di sole ci fermò più
volammo davvero nell’ azzurro immenso.

___________________________________Un volo di gabbiani
___________________________________in quell’ azzurro immenso
___________________________________cristalli colorati
___________________________________intorno alle mie mani
___________________________________e lei stringeva me.
Oggi è ancora qui
sono solo più stanco gli dico
ho un po’ più sonno la sera
e correre tra le stelle è un sogno
ma sei ancora qui gli dico
profumi ancora di canzoni e giovinezza.
Profumi di acqua lacustre quando vado al lago
Profumi di resina e eriche al sole se salgo ai monti
La notte profumi di cotone caldo sulla pelle
e seno da latte,
di pelle di bimbo quando abbraccio i nipotini,
di pelle di donna a volte
e di sesso anche
che non è vero che gli angeli non ce l’ hanno
e il tuo è da sogno.
Profumi di tutto ormai
di shampoo, di bagnoschiuma,
di luce e di buio
di eterno rosso desiderio.
E dei sorrisi che incendi.

___________________________________Improvvisamente lei
___________________________________in questo mio sorriso
___________________________________che è nato insieme a lei
___________________________________col primo raggio d’ amore.