La città dei balocchi

La città brillava quella sera,
brillava di stelle e luci e colori.
e non erano in cielo,
ma su tutti i muri,
e qualcuna cadeva a terra.

Lo so, è una fila di proiettori a disegnarle,
è solo una cosa commerciale,
per attirare gente,
possibili acquirenti ai mercatini di Natale.

Ma la città brillava e i muri parlavano
e quella era proprio la mia città,
la piazza dove saltavo da un lastrone della pavimentazione all’ altro
attento a non finire sulle fughe.
La piazza fin dove a volte arrivava il lago
che ci potevi entrare con la biciclettina.

Però neanche da bimbo è mai stata così piena di stelle.
Non c’ èra il bimbo quella sera,
c’ero solo io, con tutti gli anni che ho,
con gli occhi pieni di stelle,
a rincorrere quelle cadute per saltarci dentro.

Dicono che per ogni stella caduta c’è un desiderio
Chissà se da dentro la stella il desiderio vale di più.
Io spero di sì,
anche se non lo saprò
perchè non era neanche per me.

 

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=51433

Tu sei la Verità

..questa invece molti ma molti anni fa.. la prima band..

I ragazzi del 2000, era come dire del futuro.

E il futuro è già passato da un bel po’

Figlio di un canto

Quando mia madre cantava
sulla passeggiata dal molo
a Villa Geno
stava creando gli occhi, e i capelli.
Quando mia madre cantava
già aveva in cuore le mie colorate vie.
Quando mia madre cantava
la vita era davvero rosa
e tra i cespugli di ortensie e di rose rosse
risuonava già una chitarra rossa.
Oggi si sente ancora quel canto nell’ aria
e le parole ci danzano sopra.

Vienimi ancora in sogno stanotte
cantami quel canto antico
che canto ogni giorno.

“C’est elle pour moi, moi pour elle dans la vie…”