Il desiderio ti fa bella

https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=55448&Tabella=Poesia

 

Sotto le dita ti faccio bella

perchè così desidero

e sono tratti a matita

merletti di pelle nuda tra i pizzi.

Il foglio è il cielo

o l’ acqua e il vapore

O ancora la chioma di un albero

che non si sa mai da dove arrivi

e tra le foglie merletti di pelle nuda.

E non c’è il sole e non piove

non c’è freddo nè caldo sul foglio

e la pelle non sa di te..

il solco dei seni non ha la tua curva

quello che appare non sei.

È così che poi cancello

e appesantisco un po’ i tratti

scosto il fogliame

e altre curve appaiono

e pesantezza di carne

e solchi sulla pelle

e un inguine di bosco.

Così viene il desidero sotto le dita

è cosi che sei venuta, sotto le mie dita

e è così che poi cancello.

Per rifarti bella sotto le mie dita.

 

immagine Igor Zenin

Igor Zenin 12

Viandando (per vecchi posti dove si è felici)

Omegna, sulle rive del lago d’ Orta, paese natale di Gianni Rodari e paese di pinocchiari.

 

Il lago d’ Orta è l’ unico dei laghi prealpini che ha un emissario che va verso nord, in su, e per uno strano effetto ottico sembra che l’ acqua salga proprio verso i monti.

 

 

 

Dello stesso lago è Ernesto Regazzoni, il poeta dei buchi nella sabbia e delle poesie non scritte (invisibili), nato a Orta.

Ad Orta, in una camera quïeta
che s’apre sopra un verde pergolato,
e dove, a tratti, il vento come un fiato
porta un fruscìo sottil, come di seta,

c’è un pianoforte, cara, che ti aspetta
un pianoforte ove mi suonerai
la musica che ami, e che vorrai:
qualche pagina nostra benedetta.

La nostra grande pagina ove abbiamo
prima sognato tante cose, tante…
E ci risponderanno fuor le piante,
ed un coro d’augelli su ogni ramo.

La casa, intenta all’opere tranquille
risuonerà come una cattedrale,
ed io verrò a leggere il messale,
o mia diletta, nelle tue pupille. (Ernesto Regazzoni)

lake2

Orta

 

 

Foto mie.

She Walks In Beauty

Ella incede in bellezza…

Ella incede in bellezza, come la notte
di climi tersi e di cieli stellati;
E tutto il meglio del buio e della luce
s’incontra nel suo viso e nei suoi occhi:
Così addolciti da quel tenero bagliore
che il cielo nega al giorno fatto.

Un’ombra in più, un raggio in meno,
avrebbero turbato la grazia indicibile
che ondeggia in ogni ricciolo corvino,
O dolcemente schiarisce sul suo viso;
dove pensieri serenamente dolci mostrano
quanto pura, quanto cara sia la loro dimora.

E su quella guancia, e su quella fronte,
così dolce, così calma, eppure eloquente,
i sorrisi che incantano, i colori che brillano,
e raccontano di giorni spesi nella bontà,
Una mente in pace con il mondo,
Un cuore colmo di amore innocente!

Libera traduzione di Rina Brundu in Dublin 18/12/2014