Il grande prato dei narcisi

E così l’ ho visto
era una bella giornata di sole
la vecchia casetta della Funicolare di Como è rimasta tale e quale
solo con molta più coda
che va e si ferma spesso
anche davanti alle foto antiche esposte sul vecchio muro dell’ ingresso.
E così l’ ho visto
il grande prato dei narcisi
proprio come lo ricordo, non era un sogno,
in pendio
Lei in alto, luminosa
e tutti la guardano da tanto è bella.
Io non ci sono
non ci sono ancora
e tutti ci guardano da quanto eravamo belli.

funicolare

luminosa

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Lei è sempre bella

Lei è sempre bella
from once upon a time to today
le basta un velo d’ olio rosso
leggero
per nascondere le rughe
e canta
e io sono tutte le mie età contemporaneamente
quando sto con lei.

(versione “desnuda”, senza corde.)

naked

Primavera

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52747

 

La strada per i monti mostra primavere antiche sempre nuove

I rossi sfacciati

e i bianchi purissimi

i rosa timidi

e gli allegri gialli delle Ginestre.

I monti sono profili di giovinezza,

e primule tante,

i soliti due merletti neri saltellano

sulle gambette esili, tra l’ erba.

Sembra dicano alle betulle tutt’ attorno

ancora nude

è primavera!

Sì, adesso è primavera

fuori e dentro

anche le betulle si vestiranno presto

con l’ abito nuovo

e danzeranno, braccia al cielo,

se il vento vorrà.

Un’ anima

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52727

 

E’ venuta a trovarci un giorno
non si sa perchè
nè quanto tempo rimarrà.
Forse è entrata dagli occhi,
come fa la gioia a volte
e la nostra casa ci è sembrata troppo piccola per contenerla
così che si allestiscono sempre nuove stanze,
per renderla accogliente,
perchè rimanga.

E ogni tanto si mostri.
Come una nuda primavera
nell’ abito fiorito di nuovo.

A volte parla come in sogno.
Chiede solo un prezzo da pagare.
Che l’ ami,
e la ricordi da sveglio.

 

20190315_101644

Desideri

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52700

C’èra una donna sulla colma
bellissima
tra il verde raccoglieva i fiori
vestita dello stesso colore
e i ciclamini
del colore della sua vita
il viso ora è dissolto nel sole.

Qui, oggi, il ragazzo è uscito sul balcone
a fumare una sigaretta,
scarteggia un plettro sfregandolo sul mi basso,
per fare le note più ruvide
intanto unisce con lo sguardo puntini luminosi di stelle
per farne desideri portare nelle tasche
Disegna una donna china sui fiori
alla colma
vestita dello stesso colore
il viso dissolto nel blu profondo della notte.

Non è mai rientrato
non ha mai smesso di fumare
nemmeno ora che il fiato manca
e la vista traccia raggi attorno alle stelle,
e sdoppia la luna
e non se ne vede il centro.

Ma continua a disegnare
attento ai particolari
con tutti i suoi desideri in tasca
e ancora lo stesso plettro.

Sogna un vestitino nuovo,
di un colore mai visto
su un viso in pieno sole  al davanzale,
sarà un altro desiderio
da portare nelle tasche.

Senza titolo-3

Vieni

Vieni
dicevi come in sogno,
andiamo a dormire.
Vieni
dove i desideri partoriscono sogni
e le anime si abbracciano silenziose.

E così sono venuto,
la mano sul viso
la testa sul seno
e l’ anima a illudere la presenza.

Al risveglio, una gran solitudine,
ma c’è un corpo nel letto
proprio qui a fianco.
Invita ad accarezzarlo,
così la mano sale,
dal polpaccio alla curva dei glutei,
dove un tempo si sarebbe fermata,
e continua,
timorosa e leggera
sale fino al seno.

Le basta solo un piccolo rassicurante movimento,
un respiro.
E poi il sonno può riprendere tranquillo.

 

scultura Christina Botwell

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Unico corpo

Nel sogno sei così sfumata,
come in un blur di photoshop
sarà che al risveglio fatico a ricordare
ma ricordo l’ incanto.
Allora, nei disegni di domani
ti dipingo una vagina purpurea tra le gambe

con pennellate feroci e marcate
e poi sto a guardarla
e penso che non ne sono degno
perchè non è origine
o nascita
ma meta e desiderio di possessione.

Desiderio di entrarci
in quel buio profondo che ho disegnato tra le pieghe
di venirti dentro ad abitare
e non volerne più uscire,
o non riuscirci più.
Ma non c’è lo stesso incanto,
così prendo e sfumo tutto
con un blur di photoshop.
E d’ improvviso
il mio corpo è il tuo corpo
e il tuo il mio
il mio sesso è il tuo
e il tuo il mio
è ancora incanto
non importa più cosa c’è tra le gambe.

Sei tu che vieni ad abitare.

Immagine Alvin Booth

Alvin Booth