Meraviglia

Nuda,
oltre i vetri chiusi, l’ abito bianco alla finestra, ad asciugare.
Le segrete stanze piene di sospiri.
Ma non è il vento che le accarezza i seni
o il sesso velato di nero.
Col viso in ombra, le mani scostano i veli.
Si inarca altissima verso un duro sogno,
ancheggiando a un misterioso visitatore
poi supina, affonda le dita nel mistero del mondo.
Il visitatore è steso, accanto a lei,
la guarda godere
ha lo stesso sesso, e le dita nello stesso mistero.
Nello specchio, sul muro, solo lei, e una gioia antica.
Ma ha un abito bianco da indossare
che steso al sole attende
e bianche lenzuola vuote.
Sulle mammelle spavalde
antiche e solitarie battaglie.
E Lui è solo uno scrittore che ne inventa i contorni,
steso accanto a un mistero.

Di là dell’ angolo,
il lago brilla.
Lui guarda il lago.
E l’ aria odora di calda meraviglia.

Munch, Madonna

MunchMadonna

«La pausa nella quale il mondo arresta il proprio corso / Il tuo aspetto racchiude tutta la bellezza della terra / Le tue labbra crèmisi come il frutto che matura / si allontanano l’una dall’altra come se soffrissero / Il sorriso di un cadavere / Adesso la vita porge la mano alla morte / Viene chiusa la catena che unisce mille generazioni / di morti a mille generazioni future».   (Edward Munch)

Annunci

Guadarti Nuda

 

Guardarti nuda è stupore, meraviglia e eccitazione.
Guardarti nuda è guadarti nuda
e sei fiume che va sì dalla sorgente al lago
ma nel punto esatto dell’ oggi.

Guardarti nuda è anche timore,
c’è corrente nel punto esatto di oggi, e buche, e paure
ma nuda sei la più potente tra le anime.
Un’ anima Madre
seno e ventre di Madre.
Guardarti nuda è pudore scacciato dalla gioia.

Ci sono giorni in cui non vedi un guado
proprio quando scorre lento, e si allarga
ma poi il fiume si addentra
nelle foreste della fantasia
scorre tra gli alberi che lo ascoltano passare
basta un raggio di sole che lo fa brillare
e lui rallenta
si piega in curve sinuose tra le rive erbose
e il guado si apre al sole.

painting Guido Borelli

la-curva-del-fiume-guido-borelli

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=53536

Test di Touring

A home transformed by the lightning
the balanced alcoves smother
this insatiable earth of a planet, Earth.
They attacked it with mechanical horns
because they love you, love, in fire and wind.
You say, what is the time waiting for in its spring?
I tell you it is waiting for your branch that flows,
because you are a sweet-smelling diamond architecture
that does not know why it grows.

(computer anonimo. Programmatore Zackary Scholl)

Scarso tentativo di traduzione:

Una casa mascherata dal bagliore,
le equivalenti segrete stanze
soffocano l’ insaziabile terra di un pianeta, Terra.
Loro l’ attaccano con corna meccaniche
Perchè loro ti amano, amore, nel fuoco e nel vento.
Tu dici, qual’è il tempo d’ attesa per la sua primavera?
Io ti dico che sta aspettando la tua ramificazione
perchè sei un odoroso diamante dalla dolce architettura
che non sa perchè cresce.

(la poesia fu accettata dalla rivista letteraria The Archive nel 2010)

Bianca

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=53280

 

Bianca.
D’abito e di pelle
Stai nel riquadro luminoso della finestra
sospesa,
in un passato che non passa mai,
al centro di tutte le cose.
Bianca.
Ho visto il tuo corpo nudo
nell’ aria calda di vapore,
nel sole del mattino
nelle penombre della sera.
Così ti penso
quando ne ho bisogno,
e sono un piccolissimo figlio,
quando non vieni,
e non ti sento.

Poi per magia sui vetri si formano goccioline
che il sole trasforma in scintillii,
e danzano per la stanza
come sulla tua pelle bagnata.

E tutto si fa caldo.
Accogliente
Di pace.

soul refuge

 

 

 

 

 

 

 

Sotto la gonna

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=53242

Non importa di che colore fosse la gonna
lei la aprì all’ improvviso.
Sotto, un enorme cannone che la sparò in cielo
e c’ erano cammelli, elefanti e giocolieri tutto intorno.
E un mangia fuoco sputava fiamme sul pubblico,
seduto ai bordi della gonna.
Nell’ aria volteggiavano acrobati e note
insieme al profumo di lei.

Lei, la proprietaria della gonna,
era immensa, alta fino al cielo
con gli occhi chiusi ondeggiava la testa tra le nuvole
inzuppava le mani nel sesso,
come biscotti nella tazza del tè.
Fuori dalla gonna intanto un carrettino vendeva i gelati
da tempo immemorabile,
con gran rumore attirava la gente.

Ma sotto la gonna, sotto c’era il suo mondo
lei ci scivolava leggera
sprofondava nel suo cielo
sempre più rosso
fino a diventare un lampo.
Non era più neanche lei.

sotto lagonna.jpg

 

 

 

 

 

Della morte e i suoi inganni

Pochi gli incontri con lei,
da giovane neanche ci fai caso,
passa quasi inosservata.
Poi un giorno ti ferma a un angolo e si presenta,
ti presenta un parente, o un amico,
Giorgio, o Roberto o Adriano.

Te li mostra tenendoli tra le braccia,
freddi e bianchi, come se se li fosse presi lei.
e tu li guardi, e li tocchi..
è vero sono proprio freddi e bianchi
e allora li scuoti, e li pizzichi,
li chiami ma loro niente,
nessuna risposta.
Roberto avrebbe detto oh, che cazzo fai pizzichi?
Giorgio m’ avrebbe anche mandato affanculo..
e gli avrei detto che non sarebbe poi stato tanto male, con sua sorella..
e qui di sicuro m’ avrebbe dato un pugno.

Qualunque cosa Lei abbia tra le braccia, non sono loro.
Loro non ci sono più in quei corpi.
Lei non ha niente di loro tra le braccia.

Quello che piangi è proprio questo,
non sapere dove sono.

Dickinson – poesie

J519 (1862)

Era caldo – dapprima – come Noi –
Poi vi si insinuò
Un Senso di Gelo – come brina su un Vetro –
Finché tutta la scena – scomparve –

La Fronte copiò la Pietra –
Le Dita divennero troppo fredde
Per dolere – e come il Ruscello del Pattinatore –
Gli occhi indaffarati – congelarono –

Si irrigidì – e fu tutto –
Affastellò Freddo su Freddo –
Moltiplicò l’indifferenza –
Come se solo l’Orgoglio gli restasse –

E anche quando con le Corde –
Fu calato, come un Carico –
Non diede alcun Segno, né si oppose,
Ma cadde come un Diamante.

Traduzione di Giuseppe Ierolli