Anima nel vento

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=51951

 

La notte,
dopo che il giorno s’è spento
lentamente nella sera,
lei esce da questa stanza,
silenziosa.
Non serve rincorrerla
ti mostra tutto quello che vede.

Eterea e impalbabile come il pensiero,
scivola sul vento della notte,
vola attraverso boschi e laghi
o sopra le luci della città,
entrando in altre stanze
mentre in questa un’ altra presenza vola.

Io la conosco,
l’ anima mia.
Si stacca come fuggendo da questo mondo
come se andasse a un furtivo appuntamento,
con altre anime in volo.
Tornerà al mattino,
senza dare spiegazioni,
riconsegnandomi a questo mondo.

Ogni giorno,
finchè un giorno,
stanca,
si scorderà di tornare
e resteremo là, nel vento.

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Dopo i sogni
apro gli occhi al giorno
Sole nascente

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E girano le date

E girano le date

come in un carosello

e girano i paesaggi

ma tu, sul tuo cavallo,

tu sei sempre quello.

Metteranno degli specchi

un giorno, tutt’ attorno

e sparirà il cavallo

con tutto il carosello.

Avranno la tua faccia

e tu sì,

tu sei sempre quello.

Morire – questo a un uomo non si fa.

Chiedo venia a Wislawa Szymborska
Morire – questo a un uomo non si fa.
Perché cosa può fare un uomo
in un appartamento dove un gatto ha lasciato un vuoto?
Guardare cercando gli angoli delle pareti.
Cercare sui mobili dove sonnecchiava.
Qui niente sembra cambiato,
eppure tutto è mutato.
E la sera nessuno salta dalla cuccia al letto quando ti sente arrivare.

Si sentono miagolii in strada,
ma non sono quelli.
Il posto del piattino
è vuoto.

Qualcosa qui non comincia
alla solita ora.
Nessun miagolio in cerca di cibo.
Qui c’era qualcuno, c’era,
poi d’un tratto è scomparso
e si ostina a non esserci.

25 / 1 / 2018 – Non di questo mondo – https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/381632/non-di-questo-mondo/

 

Questo è Fiocco. foto mia.

fiocco2

Poeta

Poeta
Non puoi vederlo.
Vedi il suo corpo.
Si alza la mattina, come tutti,
si fa una doccia,
si infila un paio di mutande,
poi chi una tuta da meccanico, che poi sporca di olio e grasso,
chi un paio di jeans e una cintura da carpentiere,
chi in giacca e cravatta va a dirigere qualche impresa.

A volte lo intravedi.
Batte l’incudine col martello
con un ritmo sconosciuto
Scrive qualcosa su un mattone
E poi lo ricopre di cemento.
In riunione può sparire per qualche istante
e trovarsi in altri luoghi.

Out of the blue
into the black

Ma vederlo..
Non puoi.
E’ qualcuno, o qualcosa, che vive dentro lui.
Se sei fortunato ti fa vedere un altro te che vive dentro te.

There’s more to the picture
Than meets the eye.

25 / 1 / 2018 – Non di questo mondo – https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/381632/non-di-questo-mondo/

I portatori di sogni – (Gioconda Belli)

In tutte le profezie
sta scritta la distruzione del mondo.
Tutte le profezie raccontano
Che l’uomo creerà la propria distruzione.
Ma i secoli e la vita che sempre si rinnova
Hanno anche generato una stirpe di amatori e sognatori;
uomini e donne che non sognano la distruzione del mondo,
ma la costruzione di un mondo pieno di farfalle e usignoli.
Già da bambini erano segnati dall’amore.
Al di là delle apparenze quotidiane
conservavano la tenerezza e il sole di mezzanotte.


Le madri li trovavano piangenti per un uccellino morto
e più tardi trovarono anche molti di loro
morti come uccellini.
Questi esseri convissero con donne traslucide
e le resero gravide di miele e figli nutriti
da un inverno di carezze.


Fu così che proliferarono nel mondo i portatori di sogni
ferocemente attaccati dai portatori di profezie
che annunciano catastrofi.
Li hanno chiamati illusi, romantici, pensatori di utopie,
hanno detto che le loro parole sono vecchie
– e in effetti lo erano
perché antica è la memoria del paradiso nel cuore dell’uomo –
gli accumulatori di ricchezze li temevano
e lanciavano eserciti contro di loro,
però i portatori di sogni tutte le notti facevano l’amore
e continuava a germinare il loro seme nel ventre di quelle
che non solo portavano i sogni ma li moltiplicavano
e li facevano correre e parlare.
In questo modo il mondo generò nuovamente la propria vita
così come aveva generato quelli
che inventarono il modo di spegnere il sole. –
I portatori di sogni sopravvissero ai climi gelidi
ma nei climi caldi quasi sembravano sbocciare
per generazione spontanea.
Forse le palme, i cieli azzurri, le piogge torrenziali
avevano qualcosa a vedere con questo,
la verità è che come laboriose formichine
questi esemplari non smettevano di sognare e di costruire bei mondi,
mondi di fratelli, di uomini e donne che si chiamavano compagni,
che insegnavano l’uno all’altro a leggere,
si consolavano nelle morti
si curavano e aiutavano fra loro, si volevano bene, si appoggiavano
nell’arte di amare e nella difesa della felicità.


Erano felici nel loro mondo di zucchero e vento
e da ogni parte venivano a impregnarsi del loro alito
e dei loro sguardi luminosi
e in ogni direzione partivano quelli che li avevano conosciuti
portando sogni
sognando profezie nuove
che parlavano di tempi di usignoli e di farfalle
in cui il mondo non sarebbe finito in un’ecatombe
ma, al contrario, gli scienziati avrebbero progettato
fontane, giardini, giochi sorprendenti
per rendere più gioiosa la felicità dell’uomo.
Sono pericolosi – stampavano le grandi rotative
Sono pericolosi – dicevano i presidenti nei loro discorsi
Sono pericolosi – mormoravano gli artefici di guerra
Bisogna distruggerli- stampavano le grandi rotative
Bisogna distruggerli – dicevano i presidenti nei loro discorsi
Bisogna distruggerli – mormoravano gli artefici di guerra.
I portatori di sogni conoscevano il loro potere
e perciò non si sorprendevano.
E sapevano anche che la vita li aveva generati
per proteggersi dalla morte annunciata dalle profezie.
E perciò difendevano la loro vita anche con la morte.
E perciò coltivavano giardini pieni di sogni
e li offrivano in dono con grandi nastri colorati;
e i profeti dell’oscurità passavano notti e giorni interi
controllando tutti i passaggi ed i sentieri,
cercando quei carichi pericolosi
che non hanno mai potuto intercettare,
perché chi non ha occhi per sognare
non vede i sogni né di giorno né di notte.


E nel mondo si è scatenato un gran traffico di sogni
che i trafficanti della morte non riescono a bloccare;
e dappertutto ci sono quei pacchi con grandi nastri colorati
che solo questa nuova stirpe di veri esseri umani può vedere
e i semi dei loro sogni non si possono scoprire
perché sono racchiusi in rossi cuori
o in ampie vesti di maternità
dove i piedini sognatori caprioleggiano
nei ventri che li portano.
Dicono che la terra dopo averli partoriti
scatenò un firmamento di arcobaleni
e soffiò fecondità nelle radici degli alberi.
Noi sappiamo solo che li abbiamo visti
Sappiamo che la vita li generò
per proteggersi dalla morte che annunciano le Profezie.


Gioconda Belli

 

In cerca di me

Vedi come riappare l’ infanzia in certi luoghi?
Come ombre ai muri, in esplorazione,
e le guardi passando tra loro, come ombra
e non ti volti
per non vedere chi ti guarda.
Prosegui, in esplorazione,
cercando a ogni angolo un segno.