Un gracidare di rane

Sono andato a sentire le rane gracidare ieri

e neanche sapevo che ci sarei andato.

Il sole era alto, subito dopo pranzo, e le ho sentite al fosso,

mi son restato un po’, mentre tutti passavano veloci.

Mi son restato un po’, e per quel po’ non c’è stato altro

neanche tu

solo il fosso, e un affluente antico,

strani pesci che camminano sul fondo e gamberi di fiume

e ci si può entrare fino alle ginocchia nude.

Sono stato a sentire le rane

e niente,

chi si ricordava il gracidare delle rane.

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Come corolla alla luce (Katiee)

Come fiore s’ apre, la corolla alla luce.

La ragazza sulla metro lo sa

dove nasce la gioia

ripiega un lembo della gonna per farla vedere bene.

Ha capelli neri e folti e ben pettinati

di sicuro qualcuno l’ ama o l’ ha amata.

Questo pensava Luisa, dal sedile di fronte,

e qualcuno era un altro

e forse era ieri, forse non sa,

che il tempo non cancella niente,

neanche se non guardi,

mentre si guarda seduta.

Ma non è sotto la gonna che si deve guardare,

E’ la ragazza la gioia, e te la vuole regalare,

pensa che così non la potrai più scordare

ma forse non è negli occhi e nemmeno nel cuore

o in una fila di giorni uguali da contare.

Luisa sa bene dov’è

che si è scoperta a gioire

dove un giorno ha alzato il suo lembo

proprio di fronte al sole.

La sedia di fronte ora è vuota

..ma no,

Luisa ci ha messo un fiore.

Luna

E’ come una bimba capricciosa Luna,
a volte è arrabbiata
e si nasconde dietro nuvole di pensieri
e il cielo si fa nero, e non ti guarda
ma ha nel piccolo cuore una pena
un timore di averla fatta troppo grossa
e allora fa capolino da una nuvola
per sbirciare di traverso se sei ancora lì.
E sei ancora lì, che le sorridi, ma subito si ritrae.
A volte quando spunta sbirciando da una nuvola ti becca,
ti becca a sbirciarla di traverso sorridendo
accenna un sorriso e si fa stella.
Poi ride
ed è sole
che salta sulle onde
e cade in giravolte con l’ acqua delle cascate.
Ha già scordato la sua pena.