I sognatori sulle rive

Sem chi a ciapà un pù d’aria buna
è l’alibi dei sognatori sulle rive
quasi avessero pudore dei pensieri
che nascono sulla pelle sottile dell’acqua.
Sem chi a ciapà un pù d’aria buna
e intanto fumano, sigarette e desideri
guardando verso l’ultimo sole
sole che resta ancora un po’
e che trapassa i rami per far brillar le onde
mentre altre cose invece piano svaniscono nell’ombra.
Sem chi a ciapà un pù d’aria buna
e non sembrano nemmeno lì
confusi nell’oro che splende sopra il lago
ascoltano profumi, annusano silenzi
nell’ora muta delle fate.
Sem chi a ciapà un pù d’aria buna
e tu lo sai che non è così
perchè nemmeno tu sei lì
sulla pelle del lago schiene e seni inarcati al cielo
mani accarezzanti la pelle nuda
il bosco attorno capovolto e capovolte le radici, come gambe al cielo.
E proprio mentre guardi, quella che hai sognato ieri
quella che pensavi non tornasse più
invece è proprio lì dentro ai tuoi occhi
cavalca ancora il suo unicorno e sogna forte i sogni miei
sogni che conosce bene, e per questo viene.
Poi fruga con le dita tra le cose sue più intime e segrete
tra le mille scatole di ricordi ancora da venire
per trovarne uno che ho già sognato
come una piccola chiave, di quella botola segreta
dove passa l’unicorno rosso
proprio al centro della gioia.
Eppure sembriamo qui solo a prendere un po’ d’aria buona.

Meravigliosa incantatrice by Franco Bonvini

MasticadoresItalia // Editore: J re crivello

M’incantano i pezzi della sua vita che ogni tanto arrivano fino a qui
l’intima fiamma che brucia eterna dentro lei sotto quel che vedo
solo l’ombra di quella fiamma scotta più del sole e mi tiene sveglio
mentre io vorrei dormirle al seno, e al ventre, e come falena bruciare un po’ di più.

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=65813 

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Il corpo gioioso

L’aria è quella delle chiesette alpine
vuote e mute di suono e sacre
le stanze invece quelle dell’eterna musa incantatrice
così sto avvolto e silenzioso nella luce delle vetrate
e guardo lei e il suo corpo avvolto nella gioia degli occhi miei.
L’ho già vista mille e una volta in mille pose nelle più ardite fantasie del cuore
l’aria adesso è quella dei doni preziosi e attesi a lungo solo per me
lei nella stanza il corpo gioioso muove
ecco, vedi si capovolge e supera le mie fantasie
le labbra apre per affondarci un bacio.
In quelle stanze sono istanti eterni come lei
lei che con le mani s’accarezza come per accarezzare la gioia mia
mi guarda, come a dire guarda e metti le mani qui
sbrigati, è solo gioia da godere.
L’aria adesso è quella delle stanze mie
calma e ferma e adesso piena della lucida gioia sua.

Colpi d’onda

Conoscevo un ragazzo un tempo
che non avrebbe esitato nenche  un  momento
per venire a cercarti, e trovarti e poi scoparti
fosse solo per vedere l’effetto che fa
certo non è la cosa più importante
ma è curiosità di quell’età.
Conoscevo quel ragazzo
ora invecchiato a furia di sognare
se chiude gli occhi adesso lo sente l’effetto che fa
e ancora non è la cosa più importante
come sapere l’effetto che ti fa.
E non è arco d’arcobaleno in cielo ma inarcata schiena
non di lago curve ma di donna
non bosco scuro e folto il nero nella valle
nè vela sul lago oltre il bosco ma labbra da baciare
non di vento quei sospiri
non di onde umide del lago della sera il suono.
Questo sente dietro al buio, con le mani sui tuoi fianchi
colpi d’onda sulle rive.

La mia rossa

L’ ho incontrata in giro per Milano,
era il ’69 e si presentava bene
bella, giovane, rossa e con tutte le curve al posto giusto.
Sapevo che era un pò cattivella e graffiante quando voleva
ma è così che la volevo.
Sapeva anche esser dolce se la trattavi con dolcezza
E era un piacere accarezzarla.
Il tempo però è inclemente,
anche se le curve son sempre lì
i suoi segni si vedono.
I primi leggeri, bastava un pò di crema a farli sparire
poi sempre più profondi
ma le davano un’ aria “vissuta” e il temperamento era sempre uguale.
Forse appena un pò più cattiva con l’ esperienza
E sempre bella.
In fondo anche per me il tempo è passato e anch’io ho i miei segni
ma lei è sempre la migliore.
Non cambierei la mia ragazza del ’69 con nessun’ altra.

once upon a time

l’era del wi fi