Notturno

Ta Da!
magia magia magia
questa cuffia spara duemila watt
al grande concerto delle meraviglie
e la mia poltroncina è un cavallo di legno alato
in volo nella notte.

Mi piace la notte
le ore si allungano incantate,
il modem lancia raggi di luce verde lampeggiante
e i led rossi, verdi e blu dei dispositivi
sparsi nella stanza
sembrano stelle ottiche tremolanti.
A che età poi si smette di essere bimbi?
Son così lontano dalle sue ali adesso
che negli specchi non si vedono
non si vede neanche il bimbo accoccolato e sognante.
Anche gli onomastici erano una festa,
un vagoncino nuovo, o una locomitiva se andava di lusso,
solo un bacio bastava.
Ma da questa poltroncina un pensiero lo vorrei lo stesso,
che non costi nulla, che non abbia prezzo
tipo un sogno..
un sogno così forte che riesca a sentirmi
mentre le dico che non c’è giorno senza lei
e di perdonarmi per i giorni senza me.

Un messaggio

Ho sognato un messaggio per me,
senza oggetto nè titolo
solo il corpo in campo bianco
una specie di notifica
di simboli e parole d’acqua di fonte.

E il sogno era così vero
come è vero che inizio a non distinguere i sogni dal vero,
così vero che al risveglio l’ho cercato dappertutto,
e nei messaggi non c’era.

Non l’ho detto all’indovina che mi guarda la vita
così nulla ha indovinato
e non le ho dato da bere.

Credo che mi riaddormenterò
o forse mi sveglierò di nuovo.

Stanca

Ha le braccia protese
quando viene in sogno agli uomini che sceglie
gli uomini che la vedono apparire
come dalle profondità del tempo.
Ha le braccia protese
i capezzoli duri, come dopo i baci che non ha
spalanca un poco le ginocchia a invito
mostra il sesso, quello che ognuno sogna,
e percorribili vie interne di buio e mistero.
Ma ha un nome antico
tanto antico
di quando percorreva le vie del cielo
e cavalcava gli unicorni neri.
Resta solo un attimo
poi riaffonda nel buio profondo e scuro
supina e stanca con un sospiro riaffonda, e dorme
ma gli uomini la seguono ancora,
e si perdono ancora
non trovandola mai.

Sospiri

Potrei portarti dentro i sogni miei
e farti vedere te, come non ti sei vista mai
ma ho come l’impressione che invece sei
sei proprio la sostanza di tutti i sogni miei.
Come se avessi sogni già sognati tante vite fa
che tornano con te anche in questa età.
Così stanotte sognerò
sognerò di sentirti sospirare
al tocco delle tue mani morbide sentirti sospirare
sognerò di ricoprirti il corpo
con dolce miele d’api buono da mangiare
sarai così lucida e brillante.

E lì sarai Vera
perchè non c’è posa che io possa sognare
né cosa che non sia accaduta già.

Ma tu non chiudere gli occhi

Ma tu non chiudere gli occhi
si chiudono sempre gli occhi quando è il momento dell’ oblio
si chiudono gli occhi per non vedere il buio di un mia che mia non è
per restare soli
per non vedere un tuo che tuo non è.

Del buio ricordo una strada tutta curve
che segue la costa, fredda,
questo tratto non ha case, nè luci
solo il faro che esce verso il lago a ogni curva.

Ma tu non chiudere gli occhi
del buio ricordo anche un sentiero, che scende al lago,
il faro spento, l’ acqua nera come il cielo
e il silenzio
hai mai sentito il silenzio farsi nido contro la paura?

Resta solo l’ acqua,
acqua che si infila come lingua tra i sassi
acqua che segue le curve del lago
acqua nera come il cielo.

Ma tu non chiudere gli occhi
ho bisogno che mi prendi la testa tra le mani
e che mi porti ancora al sonno,
con una ninnananna d’acqua,
come io prenderei la tua, per farla mia.

Un mia che mia non è.

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=59533

Passate da mezz’ora le tre

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=58825

C’è qualcosa che muore ogni volta
poi ti stupisci sia vivo più che mai
qualcosa che ti sveglia di notte
quando sono passate da mezz’ora le tre.
Tu lo sai che la stavi sognando
che ti ha donato anche quella che non è:
il suo corpo morbido, e dolce
obbediente alle mani.
La sua bocca una fessura di buio nel buio
dove quel qualcosa muore.

Resti a guardare nel buio la sua bocca ingoiare parole
queste
fino a che viene giorno.

Non è colpa mia

Stavolta non è colpa mia
questa volta non mi sono nascosto sotto una bancarella
o nei sotterranei del mercato coperto
non ha percorso le mura più e più volte
e poi le vie del centro
e poi non so.
O sì che lo so.
E sopratutto anche lei lo sa
e non avrà percorso tutte le mura
è già in ogni pietra
come cosa viva.
E’ solo che non ho potuto andare a vederle.

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