Qui

Qui, con questo piccolo foglio di carta elettronica davanti
non so se scriverla o disegnarla
ma in fondo disegnarla è scriverla e de-scriverla
con qualche tormentosa aggiunta per farne il corpo un poco mio.
Oh, quante volte ho già sostituito il buio con la luce
quello che non conosco con quello che conosco
quello che non fa con quello che le faccio fare
fatto finta di amarla, come i bimbi, che credono la finzione vera..

“che bell’inganno sei, anima mia”

Forse è presto, forse troppo tardi

Mi sono svegliato troppo presto stamattina
così che non c’è annuncio del nuovo giorno in cielo
solo buio, e ombre dei lampioni sulle case
che continuano a non muoversi
e altre ancora, che continuano a non esserci
l’aria però è fresca e invita a respirarla
ma io continuo a fumare guardando il cielo
e penso che è inutile tornare a dormire
e non so nemmeno che ore sono, che non ho orologio
e il telefono è scarico per dimenticanza
caduto sotto al divano.
Così sto qui, al balcone, e la fantasia è il lampione acceso che disegna le ombre ai muri
che continuano a non muoversi e a non esserci
nemmeno un po’ di vento che muova gli alberi e le vesti
della figura accesa dal lampione.
Forse non mi aspettava così presto
ma in verità non so nemmeno se è troppo tardi
solo sto qui, e aspetto il sole se verrà
qualcosa dovrà pur venire
fosse anche un lampo di luce e poi ancora il buio
e nel lampo vederla passeggiare qui di sotto
e salutarmi con la mano
e poi sparire.
Che faccia luce però è certo, come il suo passeggiare no
anzi si vedrà bene quanto non c’è
e continua a non esserci
almeno nella forma che conoscevo da ragazzo
fissata in qualche foto in bianco e nero.
Però qui è così calmo, che anche le stelle sorridono
dovrebbe restare così per sempre
ma già passa la prima auto che mi separa dal Sogno.

Inarcato sogno

Forse non è di luce, l’angelo che ci accompagna ai sogni
l’angelo assegnatoci che dovrebbe suggerirci buone intenzioni
l’angelo che dovrebbe preservarci dalle cadute.
Il mio si muove nella penombra, come un lupo nella tana
sembra si diverta a farmi sgambetti a ogni passo
dovreste vedere però i sogni che sa accendere
e come si diverte a spegnerli troppo presto.
Così non so della tiepidezza del corpo sognato
nè dell’umidore delle labbra dischiuse
a volte nemmeno so del volto, affondato nel cuscino.
L’unica cosa certa è il sogno
che si inarca sui ginocchi e si offre al bacio.
E qui l’angelo mi sveglia.

Immagine “Tiziana” Salvatore Grillo

Doppio

Lo so, a una cert’ora quando viene notte dovrebbe arrivare il sonno
ma è proprio l’ora che qualcuno alza i piedi al cielo, nudi
ci nasconde il viso dietro
e mi tiene sveglio.
Lo so, se vincesse il sonno la sognerei
ma se sognassi verrebbe come vuole lei
e a me piace invece aggiungere e togliere e costruirle pose mie un pò allargate
che neanche sa di saper fare e forse non può fare.
Alla fine è sempre un sì di gioia che subito l’altro me cancella.
Poi il sonno vince sempre, e che ben venga come vuole.

Fiori di buio

Vorrei scrivere di questa finestra
aperta su un angolo di cielo
abitato dalla luna
e degli orli degli alberi
disegnati dalla sua luce.
e dei fiori nascosti nel buio
oltre la rete di ristrutturazioni o d’illusioni.
E’ questa un’ora in cui nessuno passa
un’ora muta, e quieta
che ci si può dormire e anche sognare
ma io sto qui sveglio a guardare
le nuvole che viaggiano
e ad ascoltare l’aria
che si allunga tra le foglie
e le fa sospirare.
A guardare e ad ascoltare
e ad aspettare il momento
in cui la luce della luna rivelerà i fiori.
E se anche poi non succedesse
lo so che sono lì
come io sono qui.

Notturno

Ta Da!
magia magia magia
questa cuffia spara duemila watt
al grande concerto delle meraviglie
e la mia poltroncina è un cavallo di legno alato
in volo nella notte.

Mi piace la notte
le ore si allungano incantate,
il modem lancia raggi di luce verde lampeggiante
e i led rossi, verdi e blu dei dispositivi
sparsi nella stanza
sembrano stelle ottiche tremolanti.
A che età poi si smette di essere bimbi?
Son così lontano dalle sue ali adesso
che negli specchi non si vedono
non si vede neanche il bimbo accoccolato e sognante.
Anche gli onomastici erano una festa,
un vagoncino nuovo, o una locomitiva se andava di lusso,
solo un bacio bastava.
Ma da questa poltroncina un pensiero lo vorrei lo stesso,
che non costi nulla, che non abbia prezzo
tipo un sogno..
un sogno così forte che riesca a sentirmi
mentre le dico che non c’è giorno senza lei
e di perdonarmi per i giorni senza me.

Un messaggio

Ho sognato un messaggio per me,
senza oggetto nè titolo
solo il corpo in campo bianco
una specie di notifica
di simboli e parole d’acqua di fonte.

E il sogno era così vero
come è vero che inizio a non distinguere i sogni dal vero,
così vero che al risveglio l’ho cercato dappertutto,
e nei messaggi non c’era.

Non l’ho detto all’indovina che mi guarda la vita
così nulla ha indovinato
e non le ho dato da bere.

Credo che mi riaddormenterò
o forse mi sveglierò di nuovo.

Stanca

Ha le braccia protese
quando viene in sogno agli uomini che sceglie
gli uomini che la vedono apparire
come dalle profondità del tempo.
Ha le braccia protese
i capezzoli duri, come dopo i baci che non ha
spalanca un poco le ginocchia a invito
mostra il sesso, quello che ognuno sogna,
e percorribili vie interne di buio e mistero.
Ma ha un nome antico
tanto antico
di quando percorreva le vie del cielo
e cavalcava gli unicorni neri.
Resta solo un attimo
poi riaffonda nel buio profondo e scuro
supina e stanca con un sospiro riaffonda, e dorme
ma gli uomini la seguono ancora,
e si perdono ancora
non trovandola mai.