I bambini hanno due vite

I bambini hanno due vite.

Quella per cui sono nati

e quella in cui sono nati.

(forse tre se non sono mai nati)

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Con una rosa (Capossela e Filarmonica Toscanini)

Con una rosa hai detto
vienimi a cercare
tutta la sera io resterò da sola
ed io per te.
muoio per te.
con una rosa sono venuto a te

Bianca come le nuvole di lontano
come una notte amara passata invano
come la schiuma che sopra il mare spuma
bianca non è la rosa che porto a te

Gialla come la febbre che mi consuma
come il liquore che strega le parole
come il veleno che stilla dal tuo seno
gialla non è la rosa che porto a te

Sospirano nell’aria le rose spirano
petalo a petalo mostrano il color
ma il fiore che da solo cresce nel rovo
rosso non è l’amore
bianco non è il dolore
il fiore è il solo dono che porto a te

Rosa come un romanzo di poca cosa
come la resa che affiora sopra al viso
come l’attesa che sulle labbra pesa
rosa non è la rosa che porto a te

Come la porpora che infiamma il mattino
come la lama che scalda il tuo cuscino
come la spina che al cuore si avvicina
rossa così è la rosa che porto a te

Lacrime di cristallo l’hanno bagnata
lacrime e vino versate nel cammino
goccia su goccia, perdute nella pioggia
goccia su goccia le hanno asciugato il cuor
Portami allora portami il più bel fiore
quello che duri più dell’amor per sé
il fiore che da solo non specchia il rovo
perfetto dal suo cuore
perfetto dal dolore
prefetto dal dono che fa di sè

 

( L’amore ha fatto il dolore e il dolore ha fatto l’amore)

 

All’origine di un abuso

Un cielo vispo di stelle

Adolescenza “Adolescenza”, E. Munch, 1894-95 – Fonte: web

Non penserete che le persone traumatizzate siano infelici… come vi sbagliate! Dico solo che a sedici anni e mezzo essere abusata da un trentottenne bello, ambito e intelligente non è così male. Se poi sei bruttina alle prese con i cambiamenti del corpo, una sessualità acerba e un cambio epocale per la tua immatura capacità di socializzazione, vi assicuro che è una manna. Vi prego, non inorridite. Questo capita a chi come me, ha avuto una madre senza la forza né il coraggio di guardarti in faccia e di amarti così come sei, piena di difetti e imprecisioni, lontana dalla perfezione assoluta a cui eri votata sin dal concepimento.

Eh si, il mio abuso è sorto da una serie infinita di equivoci, che hanno avuto come protagonista il desiderio. Sin da piccola ho avuto una maestra ineccepibile, mia madre, alla quale non rimprovero…

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