Sui sentieri per San Donato

Sui sentieri per San Donato solo anime camminanti
non c’ erano le spalle forti di babbo
per alleggerire il percorso
era lui stesso il sentiero, e tutto il bosco
e ogni fiore,
dai gialli narcisi ai ciclamini.
Era la radura delle pietre parlanti,
che scivolano a valle
erratiche come noi.
E alleggerisce ancora il percorso.

Ho anche un altro sogno camminante
io gli creo spazi per fermarsi
qui
e a volte lo fa,
ma sembra soffra,
come gli squali senz’ acqua..
e sempre riparte,
e cavalca nuove fantasie
e nuovi cieli.
Ha profumo di pelle calda,
e capelli al sole
tra i fiori di montagna.
Anche lui alleggerisce il percorso.

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Verrà un giorno

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52783

E’ sicuro.
Verrà quel giorno.
E verrà perchè c’ è chi già lo immagina.
Si potrà uscirà di casa
e trovare una cabina,
tipo le vecchie cabine telefoniche.
Ci si potrà entrare e uscire sulle rive della Senna
per una passeggiata
O in Stephansplatz
ad ammirare la cattedrale
e cercare quella pianista cinese che suona tanto bene.

La sera si potrebbe andare a Salisburgo,
per una cena al sushi rotating bar..
strano ma vero..
Va bè, all’ inizio basterebbe la riva di un lago qui vicino
o il centro di Bologna
chè lì “non si perde neanche un bambino”.

E la sera basterebbe un posto per guardar le stelle
che già ho visto in un lontano ieri.

E verrà quel giorno.
E’ sicuro.
Devo solo tener duro per esserci.

Un gran bel pezzo di software

Ce l’ abbiamo proprio in testa
Un controller che all’ istruzione prendi un bimbo e cambialo collega tra loro mille librerie invisibili
e non disassemblabili.
Men che meno riproducibili.

Certo ci si può provare
tipo
annusalo.
E’ ora di cambiarlo?

{stendilo su una superficie piana}
No,
{bacialo e fallo ridere}
{Giocaci} (ma questo forse fa parte delle librerie invisibili)

Certo ci si può avvicinare
specificare la forza con cui prenderlo
e che la superficie piana dev’ essere orizzontale e non verticale,
ma che non sia un soffitto o un pavimento
e anche la forza con cui poggiarlo.

Che è il pannolino che va cambiato,
non il bimbo.

Ma con amore come fai a scriverlo in c++?

Sono un ragazzo fortunato

Sono un ragazzo fortunato

“perchè m’ hanno regalato un sogno”

E’ stata mamma.
M’ ha regalato l’ amore per la musica
con le sue canzoni
cantate sulle sponde del tempo.

M’ ha regalato l’ amore per gli animali
con i suoi gatti che la ricambiavano.

M’ ha regalato l’ amore per la natura
con le sue margherite,
anche quelle selvatiche,
alte, sgraziate, e un pò infestanti.

M’ ha regalato il suono delle onde del lago
che echeggiavano nel silenzio caldo del suo grembo
mentre passeggiava sulla riva.

E m’ ha regalato una chitarra un giorno
strappata con fatica al budget familiare
con cui posso riascoltare le onde.

M’ ha regalato anche la forza di stare senza lei
passeggiando sulle rive con lei
e con tutti i suoi doni.

Un’ armonica

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52685

 

Babbo storceva il naso
e parlava poco
la musica era solo un sogno,
un bel sogno sì,
ma non valeva giorni persi di lavoro
diceva.

Intanto suonava l’ armonica
e anche i fili d’ erba
e l’ aria si riempiva di suoni
tra i narcisi e i ciclamini
sopra Brunate.
Da lassù guardava il lago
e il profilo dei monti all’ altra sponda
e quando guardava all’ altra sponda
aveva la mia stessa età
non misurabile in anni.

E questo ho imparato.
Quando io guardo all’ altra sponda
e seguo il contorno dei monti
come lui, ho la stessa sua età
non misurabile in anni.
E salgo ai narcisi e ai ciclamini
e trovo una fisarmonica che suona.
Basta una gita,
una strada
un colore,
un suono.
Un cannone a metà tra il cielo e il lago
che spara lontano un ricordo.
E risorge.

“E suonare mi tocca per tutta la vita”.

 

 

Vieni giù dal pero

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52674

 

Il nipotino dice che ogni tanto sto a parlare con gli angeli,
vuole solo dire che a volte non sto attento
e io però penso che è vero
sul mio pero ci sono angeli magnifici
che danzano, e si accarezzano
e risplendono
e il pero si è fatto altissimo
tanto che quasi non si sente più il solito Vieni giù dal pero.
Devi stare in silenzio a guardarli
se vuoi accarezzarli svaniscono
che solo una mano d’ angelo può accarezzare un angelo
e mamma diceva guardare e non toccare
e poi aggiungevamo
è una cosa da morire
era una Grande mamma.

Questo pensavo
fino all’ altro giorno
finchè, dovendolo chiamare, non ne ricordavo il nome
per un lungo dieci secondi
ho passato in rassegna tutti i nomi conosciuti
compreso quello di zia
che mi chiamava bravo signore
e intanto chissà dov’ era.

Poi ho pensato che, forse, anche lei stava a parlare con gli angeli.

 

Verrà qualcuno…

Verrà qualcuno a prenderla in questi giorni,
è l’ ora, hanno detto,
è stanca di fuggire,
sceglieranno il vestito migliore
per coprire un corpo devastato
ma sarà ugualmente nuda, e senza denari,
e lo bruceranno.

Verrà qualcuno in questi giorni
che dovevano essere di festa,
e per un po’ non ci si crederà.
Qualcosa arriverà anche qui
resterà a lungo
e farà dell’ estate un buio inverno
un inverno senza chiarori di neve.

Verrà qualcuno lì in questi giorni,
e non chiederà nulla
ma dagli la mano
e fai che se ne ricordi il nome.

Questo hanno detto,
ma non si sa mai
nessuno è infallibile.
Non dovesse venire
aspetta
e aspetta.
Aspetta.

05-08-2018(prima che arrivasse davvero)

E’ avvenuto poi l’ incontro, il 28 08 208, ed ero lì, con in tasca le parole che non le ho dato, lei non era più lì.