Come una statua

http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=49144

Guarda il torso di Venere.
Con i seni inarcati di pesante marmo
e le natiche possenti.
Freddo, forse, al tocco.
Ma agli occhi tutto il calore del corpo,
al cuore tutto il calore dell’ anima,
eppure ne mancano parti.
come un tronco senza rami.
Ma tu continua a guardare,
se riesci davvero a sentirne il calore
appariranno, come per magia,
al pensiero vivo tutte le parti
e le movenze
fissate invece dall’ artista in un’ unica posa.

venere nera

E’ facile non notarla

Non è come un colpo di clackson improvviso
quando ti volti a guardare
e fai un salto indietro
per la macchina che sta arrivando veloce.
Neanche come una nota stonata nel bel mezzo dell’ assolo
che correggi tirando un po’ la corda col dito
per farla sembrare un passaggio voluto.
E neanche le braccia mancanti alla Venere
quelle si vedono bene.

E’ qualcosa nell’ aria,
sempre presente
e prende forma col sole,
entra dai fori delle tapparelle non ancora alzate
o si fa visibile sotto due fotoelettriche
ai lati del palco
in una sera d’ estate.
Prende la forma di quello che ami
e tu è solo quello che vuoi vedere,
quello che ami.
E’ qualcosa che sa ricostruire le braccia alla Venere.

venerecirene