Viandando (per vecchi posti dove si è felici)

Omegna, sulle rive del lago d’ Orta, paese natale di Gianni Rodari e paese di pinocchiari.

 

Il lago d’ Orta è l’ unico dei laghi prealpini che ha un emissario che va verso nord, in su, e per uno strano effetto ottico sembra che l’ acqua salga proprio verso i monti.

 

 

 

Dello stesso lago è Ernesto Regazzoni, il poeta dei buchi nella sabbia e delle poesie non scritte (invisibili), nato a Orta.

Ad Orta, in una camera quïeta
che s’apre sopra un verde pergolato,
e dove, a tratti, il vento come un fiato
porta un fruscìo sottil, come di seta,

c’è un pianoforte, cara, che ti aspetta
un pianoforte ove mi suonerai
la musica che ami, e che vorrai:
qualche pagina nostra benedetta.

La nostra grande pagina ove abbiamo
prima sognato tante cose, tante…
E ci risponderanno fuor le piante,
ed un coro d’augelli su ogni ramo.

La casa, intenta all’opere tranquille
risuonerà come una cattedrale,
ed io verrò a leggere il messale,
o mia diletta, nelle tue pupille. (Ernesto Regazzoni)

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Orta

 

 

Foto mie.

Fuochi sul lago – Omegna –

Vuoi tu, a dispetto della gente saggia
che chiama stolti i sognatori e i pazzi,
cerchiam nel sogno una più dolce spiaggia?

Vuoi tu? Noi passerem tra i canti e i lazzi
del mondo senza pur volger la testa,
e andremo lungi, come due ragazzi.

Vuoi? Come rose su un cammin di festa
io sfoglierò i miei canti ai piedi tuoi,
e ci parrà la via florida e presta

se ci terremo per la mano! Vuoi?

Ernesto Regazzoni. Poeta del lago d’ Orta

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Il mondo è una prigione in che l’anima hai chiusa

uomo, ed invano brancoli tastando alle pareti.

Sono di là da quelle i bei fonti secreti

ove tu aneli e dove la pura gioia è fusa:

Qui solo hai qualche gocciola di ver per le tue seti.

Ernesto Regazzoni.