Foà


 


 


 

QUANDO SARAI VECCHIA

William Butler Yeats

Ci sono molte traduzioni, ognuna una poesia a sè, mettendo a fuoco una volta la donna una volta il camino, che tutto brucia, una volta le braci, che volano via, l’ anima, peregrina o irrequieta.

Le stelle possono essere sciami o folla.

questa di Luisa Zappa, moglie di Branduardi, mi piace tantissimo.

Anche perchè è Musica.


 

L’idea viene da molto più lontano, da un sonetto per Elena, di Pierre de Ronsard

Quando Vecchia sarete, la sera, alla candela,
seduta presso il fuoco, dipanando e filando,
ricanterete le mie poesie, meravigliando:
Ronsard mi celebrava al tempo ch’ero bella.
Serva allor non avrete ch’ascolti tal novella,
vinta dalla fatica già mezzo sonnecchiando,
ch’al suono del mio nome non apra gli occhi alquanto,
e lodi il vostro nome ch’ebbe sì buona stella.
Io sarò sotto terra, spirto tra ignudi spirti,
prenderò il mio riposo sotto l’ombre dei mirti.
Voi presso il focolare una vecchia incurvita,
l’amor mio e ‘l fiero sprezzo vostro rimpiangerete,
Vivete, date ascolto, diman non attendete:
cogliete fin da oggi le rose della vita.
(Traduzione di Mario Praz)


 

E non mancano altre “ispirazioni”

“vieni adesso finchè è primavera”


 

 

 

Il desiderio ti fa bella

https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=55448&Tabella=Poesia

 

Sotto le dita ti faccio bella

perchè così desidero

e sono tratti a matita

merletti di pelle nuda tra i pizzi.

Il foglio è il cielo

o l’ acqua e il vapore

O ancora la chioma di un albero

che non si sa mai da dove arrivi

e tra le foglie merletti di pelle nuda.

E non c’è il sole e non piove

non c’è freddo nè caldo sul foglio

e la pelle non sa di te..

il solco dei seni non ha la tua curva

quello che appare non sei.

È così che poi cancello

e appesantisco un po’ i tratti

scosto il fogliame

e altre curve appaiono

e pesantezza di carne

e solchi sulla pelle

e un inguine di bosco.

Così viene il desidero sotto le dita

è cosi che sei venuta, sotto le mie dita

e è così che poi cancello.

Per rifarti bella sotto le mie dita.

 

immagine Igor Zenin

Igor Zenin 12

Non solo statua

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=54385

 

Lo devi scordare.
Forse è proprio così
lo devi scordare quel bel torso di Venere visto alla mostra
quei seni inarcati
anche se di pesante marmo
e le natiche possenti, le venature.
Sembra vero ma è freddo, al tocco,
e ne immagini tutto il calore del corpo,
tutto il calore dell’ anima,
l’ hai studiata girandole attorno
hai visto le parti mancanti di un tronco senza rami.
Forse è così
la devi scordare
quella statua
per vederla danzare nella mente
intera
e credere sia vera
calda e desiderabile.

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