Il desiderio ti fa bella

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Sotto le dita ti faccio bella

perchè così desidero

e sono tratti a matita

merletti di pelle nuda tra i pizzi.

Il foglio è il cielo

o l’ acqua e il vapore

O ancora la chioma di un albero

che non si sa mai da dove arrivi

e tra le foglie merletti di pelle nuda.

E non c’è il sole e non piove

non c’è freddo nè caldo sul foglio

e la pelle non sa di te..

il solco dei seni non ha la tua curva

quello che appare non sei.

È così che poi cancello

e appesantisco un po’ i tratti

scosto il fogliame

e altre curve appaiono

e pesantezza di carne

e solchi sulla pelle

e un inguine di bosco.

Così viene il desidero sotto le dita

è cosi che sei venuta, sotto le mie dita

e è così che poi cancello.

Per rifarti bella sotto le mie dita.

 

immagine Igor Zenin

Igor Zenin 12

Non solo statua

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Lo devi scordare.
Forse è proprio così
lo devi scordare quel bel torso di Venere visto alla mostra
quei seni inarcati
anche se di pesante marmo
e le natiche possenti, le venature.
Sembra vero ma è freddo, al tocco,
e ne immagini tutto il calore del corpo,
tutto il calore dell’ anima,
l’ hai studiata girandole attorno
hai visto le parti mancanti di un tronco senza rami.
Forse è così
la devi scordare
quella statua
per vederla danzare nella mente
intera
e credere sia vera
calda e desiderabile.

skopas_menade

Un’ altra te

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=54334

C’è un’ altra te che viene a trovarmi la sera
come ombra sui muri oscillante
e si prepara per la notte
o al mattino, evanescente, nella luce filtrata del sole
nuda, allo specchio del mio bagno.
ti guardo, sei tutta in quel che guardo
e è un altro me che guarda,
da un altro mondo.

Perchè in questo ci sono solo tracce del passaggio
vapori sul vetro.

Espejo vaho

Ti cerco

Ti cerco,
a ogni curva di gioia
quando il cuore impenna e vuole dirtelo
che a lui non basta.
Ed è solo uno il nome
uno e mille, così generico
è questo l’ alibi
perchè Nella non c’è più,
ha lanciato l’ ultima monetina
che è rimasta sospesa in aria.
Al posto del sole.

Mamma invece è sempre viva.

S’è solo fatta piccola
e accucciata tra le bambole
come le bimbe che credono così di non essere viste.
Così la chiamo forte,
come a dire t’ ho visto!
e le mostro l’ ultimo desiderio.
E so già la risposta.