Ti porto a ballare

Ti porto a ballare

La nascita rivela gli anni
e gli anni quando viene sera mettono nostalgia
così alcuni aspettano il sonno
e il sogno
altri vanno a cercarla
per ucciderla in qualche bar
altri restano a casa a scacciarla stupefatti
almeno per qualche ora.

Io vado a suonare in piazza
sotto le stelle
o sotto un albero
e ti porto con me
la mia chitarra fa tremila sogni
è questo il tuo dono
li posso accarezzare
il compressore li rende udibili
sulle corde più ruvide.
E’ piena di graffi e scrostature
e ha suoni duri e distorti
anche per te
cosa importa dove sei ora
sei qui, le note ti riempiono lo spazio attorno
ti si vede la figura
sei qui
t’ ho portata a ballare
su un ritmo famigliare.

immagine Andrew Lloyd Greensmith (102 years old Eileen Kramer)

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C’è (riproposta)

Sospesa,
in un passato che non passa mai,
al centro delle cose.

C’è,
ho visto il suo corpo
nudo e bianco un giorno.
C’è,
nel sole che si alza e abbassa,
ogni giorno.
C’è,
nelle nuvole che a volte lo coprono,
e poi piove, sempre.
C’è,
quando la penso,
e ne ho bisogno,
e son un piccolissimo figlio.
C’è
anche quando non viene,
quando non la sento
preso tra mura insonorizzate.
C’è e manca.

Ma quello che manca di più sono le rughe che non ho visto.

Verrà qualcuno in questi giorni

http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=48797

Verrà qualcuno in questi giorni,
è l’ ora, hanno detto,
è stanca di fuggire,
sceglieranno il vestito migliore
per coprire un corpo devastato
ma sarà ugualmente nuda, e senza denari.

Verrà qualcuno in questi giorni
che dovevano essere di festa,
e qualcosa arriverà qui
resterà a lungo
farà dell’ estate un buio inverno
e nell’ inverno nessun chiarore di neve a rischiararlo.

Verrà qualcuno in questi giorni,
e non chiederà nulla
ma dagli la mano
e fai che se ne ricordi il nome.

L’ hanno solo detto,
non si sa mai
nessuno è infallibile.
Non dovesse venire
aspetta.
Aspetta.

Aspetta.