Qualcosa che non so

E’ qualcosa di prima dell’infanzia che ricordo
qualcosa che altri hanno visto
forse in un lontano e caldo Agosto, come questo
cercando ombre e frescure.
Altri che ora sono io.

E’ così che ho preso quella strada
che scendeva stretta tra gli alberi
tutta curve e ombre, partendo dalla statale a lago,
ricordando qualcosa che non so.
E’ così che ho sceso tutte quelle scale in pietra
con occhi e gambe d’altri innamorati.

E più scendevo più pesava l’ ombra
sulle cose che non si vedono
senza fatica scendevo e riposava il cuore
in forma d’acqua, brillante
e calme onde.

L’ultima scala ha una grata in ferro
va verso frontiere sconosciute, che non so
dove qualcuno mi sogna.

Chiusa. Non è ora di partire per altri lidi, ma di tornare.

(foto mia)

Bimbi piumati

Tu guardi al cielo,
come a un foglio azzurro e pieno di macchie bianche
e magari puoi anche scriverci sopra una poesia
che dica della bellezza.
O farci un disegno
che dica del volo di quelle minuscole rondini
che hai notato nell’ angolo più a destra
e che giocano, e si rincorrono.
Guarda!
Dici al bimbo che osserva lo stesso cielo.

Ma lui non ti sente
non ti ascolta
lui le ha già messo le piume
e vola, come rondine
immerso nell’ azzurro immenso dietro le nuvole.
Lui è rondine e nuvola e cielo.
Ha negli occhi il sole.
E niente lo può tirare giù.

Lui è la bellezza.

Appare, pur non scomparendo mai.

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=58874

 

Appare
come cosa che brilla alla luce nuova di ogni volta
e appare ogni volta nuovo
che il lago non è mai lo stesso
e si fa più bello curva dopo curva
mostra nuovi dettagli
un battello che passa lento
un campanile, un ponte, una vela.

Questa strada a volte sale
quando la costa si fa impraticabile
passa tra gli alberi e i boschi
ha gallerie scure da dove il lago non si vede
ma è la sotto, che brilla.

L’auto intanto va, in leggera discesa
verso la fine della galleria
non accende il benzina se non serve
scivola in un silenzioso elettrico
che anche lei sa il valore del silenzio
pieno di cose mai viste che brillano
alla luce nuova di ogni volta.

Ecco, riappare
si spalanca di nuovo agli occhi
e ti regala una voglia di fermarti a guardare.
Lo so che fa male ma ne approfitti per una sigaretta,
così dal muretto a lago vedi dettagli là in fondo
e un sentiero,
una scalinata che scende tra le case antiche
piena di trifogli e rose
e cose svanite di cui resta traccia sui muri.
Scendi fianco a fianco con l’acqua della cascata
e là sotto è una meraviglia
sempre una nuova meraviglia.

Solo al ritorno ti accorgi che non dovevi fumarla quella sigaretta
che il respiro manca
e anche che non potevi non vedere quell’arco di ponte sull’acqua.

 

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Scendendo, fianco a fianco con l’acqua.

 

 

Meraviglia inarcata sull’ acqua

 

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..toglie il fiato

 

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i paesaggi cambiano, anche da fermo

 

Tre ciclamini

Ormai gliel’ho detto, sono spuntati tre ciclamini

e gliel’ho detto perchè la mia gioia è la sua

gliele ho sempre raccontate tutte.

I dolori un po’ meno, me lei me li leggeva dentro,

Ma sono lì perplessi da giorni e non si decidono a sbocciare.

Ormai gliel’ho detto, e non posso nemmeno dirgli che sono sbocciati se non lo sono

perchè lei mi legge dentro, lei è dentro.

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