Lunario di Settembre

Tutto ebbe inizio nell’anno 1646 nella piazza di Nogaredo. Mercuria accusò Domenica Chemelli di furto e stregoneria.

Il processo, tenutosi a Palazzo Lodron, si protrasse per un anno.

Durante il processo, l’avvocato difensore delle imputate, Marco Antonio Bertelli di Nomi, provò come gli interrogatori non fossero stati eseguiti correttamente e ottenne il permesso di far sottoporre a perizia medica le accusate.

Dalla perizia risultò che le donne non portavano segni diabolici sul corpo e l’avvocato sostenne quindi come le loro colpe fossero sempre inferiori in quanto le donne sono “fragili, imbecilli nell’intelletto, ignoranti, credulone e facilmente soggiogabili”.
Nonostante le tesi sostenute dalla difesa, le donne vennero dichiarate colpevoli. Qui di seguito trovate il testo della sentenza di condanna:

SENTENZA di CONDANNA delle STREGHE del 13 APRILE 1647:
Noi Paride Madernino, Giudice Delegato, sentenziamo e codanniamo
DOMENICA CHEMELLI – LUCIA CAVADEN – DOMENICA GRAZIADEI – CATERINA FITOLA – GINEVRA CHEMOLA – ISABETTA e PAOLINA BRENTEGANI
che per mano del Ministro di giustizia, a tutte sopra le Giare, luogo a questo effetto destinato, gli sii tagliata la testa dal busto, a tale che se ne morino e le anime loro si separino dalli corpi; e inoltre gli cadaveri di quelle siino abbruciati e le reliquie sue in dette giare seppellite ad esempio d’altri.

Il giorno seguente, 14 aprile 1647, in località Giare, la sentenza venne eseguita dal boia Ludovico Oberdorfer di Merano: decapitazione e successivo rogo, alla quale dovette assistere tutta la popolazione, pena un’ammenda di 25 ducati a persona.

dal sito del Comune di Nogaredo(TN)