Arriva la befana

Il fiume scorre lento attraverso il paese.
E’ pieno di lanterne gialle e rosse,
come a illuminare la via.
Dicono che debba arrivare qualcuno.

Intanto grandi fuochi indorano l’ acqua.
L’ ansa del fiume è una grande piazza
dove danzano le streghe.
C’è un grande cervo che brucia,
col suo cavaliere,
e l’ albero dei frutti luminosi sparge le sue fiammelle nel fiume,
come semi,
e scorrono, e vanno, e spariscono lontano
con la corrente,
e sorgeranno altri alberi,
per miglia e miglia lungo le rive.

Tutti attendono qualcuno,
il mangiafuoco, i saltimbanchi,
i bimbi salvati dalla paura del pentolone,
perfino le cose e i fiori che si illuminano
come si illumina il cuore dei bimbi.
C’è anche un basilisco dagli occhi rossi che guarda in su
verso il ponte dove stiamo.
Ma nessuno muore.

Ed ecco che arriva,
sbuca da sotto il ponte
una piccola vecchina fuori moda
nera nera nella sua barchetta di carta luminosa.
Ha freddo e cammina a fatica
ma ha un dono per tutti.

Anche per me che ho un braccio un sorriso che abbaglia,
col suo cuoricino illuminato.
E le tasche piene di sogni.

befana
Il sogno.
E’ quello il dono.

Una strana befana

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=51759

 

La bruceranno.
Lo sa.
Fosse anche solo perchè è femmina
e gira sola e libera la notte,
scopamunita e indipendente
portando gioia a tutti.
Non è neanche più tanto gnocca.
fuori dai canoni maschili.
Ma in questa notte magica,
si sfinirà
donerà tutta se stessa
porterà ai bimbi e ai bimbi nel cuore la gioia che meritano
e tutti gli animali parleranno male dei loro padroni
che non li sentiranno.
Si sfinirà.
Quando la bruceranno sarà già morta.