Altrove

Tu credi sia tua, l’ anima,
che abiti il tuo corpo.

Invece è altrove,
forse nella mente di una ragazza
che fece oplà un giorno
e acrobazie, baci,
salti e girotondi e giraltrimondi.

Poi tutti giù per terra.

Oppure è al bosco,
che cerca una radura
e un angolo d’ azzurro in cielo
per aprire le ali al volo.

Poi sempre giù per terra.

Oppure se ne sta dietro ai vetri bagnati di pioggia
osserva gli alberi curvarsi al vento
per un contatto.

E ancora giù per terra.

Si nasconde tra le righe di una poesia l’ anima
ma se credi di vederla, lì, non è vero.

E’ già altrove
per un giraltromondo in cima al lago
dove l’acqua stanca di correre e cascare tra le valli si allarga,
si allarga e invade la pianura
limpida che ti ci puoi specchiare
e sembra che si fermi un po’, ma è solo per la tua immagine specchiata che resta,
lei, come l’anima, è già altrove.

Ma altrove è ovunque
anche qui, in questo mondo, quando piove.

Guarda le madri

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=58518

Guarda le madri
guarda i loro sorrisi
vincere il tempo
scavalcare la morte.

Guarda le figlie, i figli
specchi riflessi
di quell’eternità.

Guarda le madri e le figlie
che imparano e insegnano
l’una dall’altra i gesti e l’amore
finchè non distingui la madre e la figlia.

Guarda le madri mancate
e le figlie desiderate
guardale sedute agli orli degli specchi
guardale guardarsi
e riconoscersi i gesti e l’amore.

Guarda le madri sfigliolate
le figlie inchiodate a una croce
e loro inchiodate alla stessa croce.

Guarda la croce che si fa mondo
e terra, alberi e boschi
pioggia che viene
e che corre nei fiumi.

Sono madri bambine
con le figlie già grandi
forse madri anche loro
in una vita inventata.