Tre desideri

Veramente erano quattro..
Uno si è gia spalancato in piena luce
come un mattino.


Si è stiracchiato un po’

E poi si è messo in posa bellissima.

Ogni mattino inventa pose bellissime


Ne restano tre
e io sono già davanti all’ultimo
là in fondo
piccolo piccolo
ancora umido e sporco di terra.

Appare, pur non scomparendo mai.

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=58874

 

Appare
come cosa che brilla alla luce nuova di ogni volta
e appare ogni volta nuovo
che il lago non è mai lo stesso
e si fa più bello curva dopo curva
mostra nuovi dettagli
un battello che passa lento
un campanile, un ponte, una vela.

Questa strada a volte sale
quando la costa si fa impraticabile
passa tra gli alberi e i boschi
ha gallerie scure da dove il lago non si vede
ma è la sotto, che brilla.

L’auto intanto va, in leggera discesa
verso la fine della galleria
non accende il benzina se non serve
scivola in un silenzioso elettrico
che anche lei sa il valore del silenzio
pieno di cose mai viste che brillano
alla luce nuova di ogni volta.

Ecco, riappare
si spalanca di nuovo agli occhi
e ti regala una voglia di fermarti a guardare.
Lo so che fa male ma ne approfitti per una sigaretta,
così dal muretto a lago vedi dettagli là in fondo
e un sentiero,
una scalinata che scende tra le case antiche
piena di trifogli e rose
e cose svanite di cui resta traccia sui muri.
Scendi fianco a fianco con l’acqua della cascata
e là sotto è una meraviglia
sempre una nuova meraviglia.

Solo al ritorno ti accorgi che non dovevi fumarla quella sigaretta
che il respiro manca
e anche che non potevi non vedere quell’arco di ponte sull’acqua.

 

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Scendendo, fianco a fianco con l’acqua.

 

 

Meraviglia inarcata sull’ acqua

 

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..toglie il fiato

 

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i paesaggi cambiano, anche da fermo

 

Tre ciclamini

Ormai gliel’ho detto, sono spuntati tre ciclamini

e gliel’ho detto perchè la mia gioia è la sua

gliele ho sempre raccontate tutte.

I dolori un po’ meno, me lei me li leggeva dentro,

Ma sono lì perplessi da giorni e non si decidono a sbocciare.

Ormai gliel’ho detto, e non posso nemmeno dirgli che sono sbocciati se non lo sono

perchè lei mi legge dentro, lei è dentro.

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Segrete stanze

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=58282

 

Questo è già stato scritto:

“Apriranno i cancelli
e potremo toccare le rose
allora anche noi saremo rose
con stelo e foglie e petali e linfa.”
Così è certo:
Apriranno i cancelli
arriveremo ai laghi silenziosi
laghi nascosti tra i monti
o proprio al centro di un bosco
e ci sdraieremo alla riva
tra le pietre
e saremo pietre baciate dal sole
ci staremo fino allo spuntare delle stelle
e poi la rugiada ci coprirà gli occhi
e potremo berne.
Saranno verdi intensi al risveglio
e azzurri, e erba che ci copre e fiori
e alberi che ci guardano vivere.

L’impossibile sarà scordare i cancelli
i cancelli da dove si vedevano le rose morire di solitudine
i cancelli dietro i quali si morirebbe di solitudine
se non ci fossero stanze segrete
dette fantasia, o poesia, o come volete
dalle cui finestre si vedono già i laghi bianchi del silenzio.

bianchi