Viandando (Fiumelatte-Vezio-Varenna)

Fiumelatte è il nome del paese, sulle rive del lago, e anche il nome del fiume che ci sfocia.

Il nome è dovuto al colore delle acque, bianche e spumeggianti per la discesa ripida. E’ anche uno dei più corti d’ Italia, circa 250 metri dalla foce alla sorgente. C’è un sentiero per salire alla foce che parte nei pressi del parcheggio libero appena passato il centro. Alla foce c’è anche un’ area attrezzata con tavoli e panche.

Il fiume sparisce da Ottobre fino a fine Marzo , per questo sono nate molte leggende ma è solo un “troppo pieno” di qualche bacino sotterraneo delle Grigne che col disgelo delle nevi e dei ghiacci si riempie.

La sorgente..

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Poco prima della sorgente si incrocia il sentiero del viandante, che porta a Varenna e Vezio.

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Io però sono ridisceso e salito a Vezio dal centro di Varenna, in auto, e poi a piedi fino al castello sulla cima.

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Il castello è aperto e visitabile, c’è un biglietto d’ingresso molto basso, per la manutenzione, c’è un punto di ristoro e informandosi sugli orari anche degli spettacoli di falconeria.

Ci sono anche alcune installazioni di sculture in legno di Luigi Gambato, un artista locale, e si può salire alla torre. Dalla torre, a strapiombo su Varenna si vede Bellagio e i due rami del lago che vanno uno a Como e uno a Lecco. Ci sono anche delle sculture di fantasmi in benda e gesso, fatte ogni anno perchè poi l’ inverno e la neve le distruggono.

I fantasmi..

I sotterranei, usati anche nella guerra del ’15 ’18 come avamposto della linea Cadorna.

Nella torre si trovano anche calchi di ritrovamenti fossili di un abitante preistorico del lago.. Il Lariosauro.

Scorci di Varenna

E un ovunque proteggi non manca mai ..