Sotto la Lagerstroemia

Eccheccazzo!

Mica ti vorrai mettere sotto un semplice pino no?
roba dozzinale, chi non s’è mai messo sotto un pino
roba vecchia
e poi senti il nome- pino- e il suono -pi-ino-
fa pure rima con po No! con pinco pallino.

Vuoi mettere una Lagerstroemia?
nome molto più poetico
e pure bella di colore e fiori.

Dovreste comprarla, una Lagerstroemia
per sedercisi sotto
così, quando l’avranno tutti andremo a cercare un pino scaglioso e irto.

Non poesia in mi minore

Fa diesis, re e si.

E’ un si minore che disegnano le dita,

sono partite da un mi minore

poi un passaggio in do per arrivare a un si maggiore.

E ripetono, il loop, cercando una melodia

finchè ci piace a noi, diciamo noi..

alla rullata le dita passano al sol maggiore, gioioso

e poi cantano, in re,

scendono per pentatoniche scale in do

per arrivare ancora al si maggiore

e cosi ripartire

spostando un semitono

in mi minore.

Il bidè

È così

questa vita puttana è così

torni a casa la sera, con le palle sudate

{o le labbra bagnate}

e ti fai un bidè.

Apri il frigo

a cercare la luna

e la luna non c’è, tra le uova e il patè.

Allora vai alla finestra

occhi al cielo scuro scuro

senti i cani abbaiare alla luna

o a un’ambulanza lontana

come a dire sono qui.

Ma la luna non c’è

è solo umano sentire

forse abbaiano a un richiamo che non riconosciamo più.

Sono qui e sto bene

così spero di te

sono cose che si dicono gli umani

insieme a un like ed ai sorrisi

a un copiaincolla di parole

alle immagini ed ai suoni

che non sentiamo neanche più.

È così

è così questa vita puttana quando il giorno finisce

si spegne il giorno e la luce e lo schermo

e domani si vedrà

Forse domani torneremo

torneremo a casa la sera

con le palle sudate

{o le labbra bagnate}

per farsi un bidè.

E magari intanto da coglioni penseremo

poveri  francesi.

If(c’èsempreunochestapeggio);{bellalavitacolbidè}

Lilith

E cosi Eva ha soffiato l’uomo a Lilith.

Lilith se ne stava tranquilla nel suo giardino,con Adamo, sotto l’albero

non glie ne fregava un cazzo del sopra o del sotto

del davanti o del dietro, anche di fianco andava bene, anche capovolti.

Scopavano di bello (di brutto è venuto dopo) perchè prima era sempre bello.

Se ne stavano lì quando è arrivata quella sciaquetta di Eva ,che pareva una missionaria, e glie l’ha soffiato.

Allora sì che Lilith si è incazzata di brutto, si è fatta anche serpente per offrire la mela e farli cacciare dal suo giardino.

E si è fatta acida da allora, gira di notte tra i discendenti di Adamo a farsi desiderare e scopare in sogno.

Ma agli uomini gli va anche bene, anzi ne traggono ispirazione per scopate vere.

Lilith invece è sempre più acida, e credo anche un po’ invecchiata,

e rancorosa, che ormai non scopa più, se non in sogno, dai tempi di Adamo…

Ah,no. Mi pare neanche con Adamo, mi sa che è ancora vergine.

Pensierino breve breve

La prima volta che rivedrò il lago

perchè io lo rivedrò

lo so.

Forse sarà estate,

se il virus vuole

se va male autunno.

Ma anche fosse inverno

che del virus non ci sarà traccia

mi ci riempirò gli occhi

prenderò acqua a piene mani

poi ci salterò dentro

tutto vestito

per averlo attorno

per riempirmi le tasche e la bocca.

Così, uscendo, prenderò una polmonite

e ciao a tutti.

(morale non strafare poi)

Ti ricordi i ricci?

Ma lo sai che quella che siamo andati a cercare un giorno, once upon a time,

e abbiamo portato a casa, facendo casa

e poi ci si è chiusi per giorni, con la spesa per una settimana e più

a darci dentro come ricci

è la stessa che è qui adesso?

Chiusi in casa,

con la spesa per una settimana e più.

Ma è da tanto che non si vedono i ricci.

Metti che la musa metta il muso

E se no che musa è

sarebbe un’ oca giuliva.

Anche quelle andavo a cercare un tempo,

qualcuna l’ ho trovata

e si è anche tolta il muso.

Aveva le tette sgonfie e il culo basso, e grosso,

ma se ne fregava.

Altre sono introvabili,

dietro il loro muso di tette gonfie

hanno il culo alto e sodo.

Ti portano all’ orlo dello strapiombo e ci si nascondono dentro

e sull’orlo scrivono ‘fin qui e non oltre”

Ma fin qui e non oltre era un mio vecchio blog

e lo strapiombo lo conosco bene.

Duro sogno

Sai quando apri il gas, al semaforo
che una così non l’hai mai provata e vuoi proprio vedere fin dove arriva..
E lei schizza via, veloce, cantando in sol
in un’ eccitazione che quasi ti diventa duro.
Poi ti accorgi che sei arrivato alla chiesa
e c’erano quattro incroci prima
che neanche hai visto
e il quasi resta quasi.

O quando il vagoncino dell’ ottovolante arriva sulla cima, sparato da un cannone,
si resta fermi un attimo lunghissimo
mentre sul soffitto del tendone, al buio, girano pianeti e stelle e poi cadi
e l’ incanto svanisce, sostituito dall’ eccitazione.

Ma più ancora quando le guardi il culo
fasciato nel suo abitino azzurro troppo corto
e poi si inchina
e lo sa cosa succede quando si inchina
come sa che stai a guardare l’ azzurro farsi rosso tanga..

Ecco, lì sì che si fa duro.
Senza quasi.
Non c’è moto o razzo che tenga.

Poi si alza e se ne va.

Senza titolo-1