Duro sogno

Sai quando apri il gas, al semaforo
che una così non l’hai mai provata e vuoi proprio vedere fin dove arriva..
E lei schizza via, veloce, cantando in sol
in un’ eccitazione che quasi ti diventa duro.
Poi ti accorgi che sei arrivato alla chiesa
e c’erano quattro incroci prima
che neanche hai visto
e il quasi resta quasi.

O quando il vagoncino dell’ ottovolante arriva sulla cima, sparato da un cannone,
si resta fermi un attimo lunghissimo
mentre sul soffitto del tendone, al buio, girano pianeti e stelle e poi cadi
e l’ incanto svanisce, sostituito dall’ eccitazione.

Ma più ancora quando le guardi il culo
fasciato nel suo abitino azzurro troppo corto
e poi si inchina
e lo sa cosa succede quando si inchina
come sa che stai a guardare l’ azzurro farsi rosso tanga..

Ecco, lì sì che si fa duro.
Senza quasi.
Non c’è moto o razzo che tenga.

Poi si alza e se ne va.

Senza titolo-1

Pensiero sconclusionato

C’era una pubblicità che diceva che non puoi morire senza aver fatto un giro in idrovolante sul tuo lago..

così non ci sono mai salito, su un idrovolante..

così non posso morire..

semmai mi ci porteranno dopo

e magari, in una virata stretta, un inciampo, potrei cadere,

mescolarmi all’aria e all’ acqua..

Tornare a casa.

Marmo vivo

Ci sono sogni da restar svegli a sognare
in questo vapore caldo non si può dormire.
Premi sugli occhi, e lei appare
statua di marmo vivo tra le stelle a volteggiare.
E gira gira come una ballerina
e gira gira e mostra le parti migliori
poi si rigira e ha i seni spezzati
allunghi le mani, li rimodelli e sono ancor più belli.

Ma è solo un alibi
la statua immaginata
idealizzata irraggiungibile e adorata.
È solo un alibi per stare qua
per non viaggiare tra le stelle insieme a lei.

Poi premi  un po’ più forte e tutto il cielo esplode
tinto di rosso e giallo e di vapore,
quando apri gli occhi è ancora lì
ombra sul muro tra la nebbia a volteggiare.
Hai gli occhi aperti ormai
e la vedi svanire
ma tu continui la tua fuga in solitaria fino a venire.

Lucy

Certo era un bell’ esemplare, femmina

pelo folto e lucido,

certo guardarla scendere al pozzo a bere era uno spettacolo.

Chinata a quattro mani

mammelle gonfie e pesanti

coda alzata e sesso spargente inviti

sfilava tra decine di maschi che si battevano il petto

si prendevano a clavate,

finchè non ne restò uno.

È così che è morta

di vanitosa solitudine

ai bordi del pozzo dove l’ han trovata.

(ogni riferimento a fatti o personaggi realmente esistiti è puramente casuale)

Ma forse no.