Il bidè

È così

questa vita puttana è così

torni a casa la sera, con le palle sudate

{o le labbra bagnate}

e ti fai un bidè.

Apri il frigo

a cercare la luna

e la luna non c’è, tra le uova e il patè.

Allora vai alla finestra

occhi al cielo scuro scuro

senti i cani abbaiare alla luna

o a un’ambulanza lontana

come a dire sono qui.

Ma la luna non c’è

è solo umano sentire

forse abbaiano a un richiamo che non riconosciamo più.

Sono qui e sto bene

così spero di te

sono cose che si dicono gli umani

insieme a un like ed ai sorrisi

a un copiaincolla di parole

alle immagini ed ai suoni

che non sentiamo neanche più.

È così

è così questa vita puttana quando il giorno finisce

si spegne il giorno e la luce e lo schermo

e domani si vedrà

Forse domani torneremo

torneremo a casa la sera

con le palle sudate

{o le labbra bagnate}

per farsi un bidè.

E magari intanto da coglioni penseremo

poveri  francesi.

If(c’èsempreunochestapeggio);{bellalavitacolbidè}

Lilith

E cosi Eva ha soffiato l’uomo a Lilith.

Lilith se ne stava tranquilla nel suo giardino,con Adamo, sotto l’albero

non glie ne fregava un cazzo del sopra o del sotto

del davanti o del dietro, anche di fianco andava bene, anche capovolti.

Scopavano di bello (di brutto è venuto dopo) perchè prima era sempre bello.

Se ne stavano lì quando è arrivata quella sciaquetta di Eva ,che pareva una missionaria, e glie l’ha soffiato.

Allora sì che Lilith si è incazzata di brutto, si è fatta anche serpente per offrire la mela e farli cacciare dal suo giardino.

E si è fatta acida da allora, gira di notte tra i discendenti di Adamo a farsi desiderare e scopare in sogno.

Ma agli uomini gli va anche bene, anzi ne traggono ispirazione per scopate vere.

Lilith invece è sempre più acida, e credo anche un po’ invecchiata,

e rancorosa, che ormai non scopa più, se non in sogno, dai tempi di Adamo…

Ah,no. Mi pare neanche con Adamo, mi sa che è ancora vergine.

Pensierino breve breve

La prima volta che rivedrò il lago

perchè io lo rivedrò

lo so.

Forse sarà estate,

se il virus vuole

se va male autunno.

Ma anche fosse inverno

che del virus non ci sarà traccia

mi ci riempirò gli occhi

prenderò acqua a piene mani

poi ci salterò dentro

tutto vestito

per averlo attorno

per riempirmi le tasche e la bocca.

Così, uscendo, prenderò una polmonite

e ciao a tutti.

(morale non strafare poi)

Ti ricordi i ricci?

Ma lo sai che quella che siamo andati a cercare un giorno, once upon a time,

e abbiamo portato a casa, facendo casa

e poi ci si è chiusi per giorni, con la spesa per una settimana e più

a darci dentro come ricci

è la stessa che è qui adesso?

Chiusi in casa,

con la spesa per una settimana e più.

Ma è da tanto che non si vedono i ricci.

Metti che la musa metta il muso

E se no che musa è

sarebbe un’ oca giuliva.

Anche quelle andavo a cercare un tempo,

qualcuna l’ ho trovata

e si è anche tolta il muso.

Aveva le tette sgonfie e il culo basso, e grosso,

ma se ne fregava.

Altre sono introvabili,

dietro il loro muso di tette gonfie

hanno il culo alto e sodo.

Ti portano all’ orlo dello strapiombo e ci si nascondono dentro

e sull’orlo scrivono ‘fin qui e non oltre”

Ma fin qui e non oltre era un mio vecchio blog

e lo strapiombo lo conosco bene.

Duro sogno

Sai quando apri il gas, al semaforo
che una così non l’hai mai provata e vuoi proprio vedere fin dove arriva..
E lei schizza via, veloce, cantando in sol
in un’ eccitazione che quasi ti diventa duro.
Poi ti accorgi che sei arrivato alla chiesa
e c’erano quattro incroci prima
che neanche hai visto
e il quasi resta quasi.

O quando il vagoncino dell’ ottovolante arriva sulla cima, sparato da un cannone,
si resta fermi un attimo lunghissimo
mentre sul soffitto del tendone, al buio, girano pianeti e stelle e poi cadi
e l’ incanto svanisce, sostituito dall’ eccitazione.

Ma più ancora quando le guardi il culo
fasciato nel suo abitino azzurro troppo corto
e poi si inchina
e lo sa cosa succede quando si inchina
come sa che stai a guardare l’ azzurro farsi rosso tanga..

Ecco, lì sì che si fa duro.
Senza quasi.
Non c’è moto o razzo che tenga.

Poi si alza e se ne va.

Senza titolo-1

Pensiero sconclusionato

C’era una pubblicità che diceva che non puoi morire senza aver fatto un giro in idrovolante sul tuo lago..

così non ci sono mai salito, su un idrovolante..

così non posso morire..

semmai mi ci porteranno dopo

e magari, in una virata stretta, un inciampo, potrei cadere,

mescolarmi all’aria e all’ acqua..

Tornare a casa.

Marmo vivo

Ci sono sogni da restar svegli a sognare
in questo vapore caldo non si può dormire.
Premi sugli occhi, e lei appare
statua di marmo vivo tra le stelle a volteggiare.
E gira gira come una ballerina
e gira gira e mostra le parti migliori
poi si rigira e ha i seni spezzati
allunghi le mani, li rimodelli e sono ancor più belli.

Ma è solo un alibi
la statua immaginata
idealizzata irraggiungibile e adorata.
È solo un alibi per stare qua
per non viaggiare tra le stelle insieme a lei.

Poi premi  un po’ più forte e tutto il cielo esplode
tinto di rosso e giallo e di vapore,
quando apri gli occhi è ancora lì
ombra sul muro tra la nebbia a volteggiare.
Hai gli occhi aperti ormai
e la vedi svanire
ma tu continui la tua fuga in solitaria fino a venire.