Notturno

Se ne sta ritta sull’orizzonte
contro l’azzurro pieno di nuvole.
Il corpo asciutto e ligneo
per seni vecchie ferite e nodi
di rami tagliati o caduti
e braccia i rami che alza al cielo
e sembra quasi che voglia raggiungere il sole
per chioma foglie scure e ombrose
il sesso tana di scoiattolo dal pelo folto.
Guardala, è una vecchia quercia
i contorni ben definiti dalla luce
in quel posto tra le colline e il mare
ha radici esposte all’aria
dove si impigliano gli uomini
che cercano di scalarla per arrivare al cielo
quel cielo che lei indica con i suoi lunghi rami.
Sono passato anch’io di lì
ma io avevo guardato il lago un giorno
e il lago a volte prende l’anima di chi lo guarda
poi trema sulla superficie
sotto il soffio del Tivano
e ti chiama e si fa rifugio
così non mi son fermato tra quelle radici
e sono andato a vedere i battelli
e gli idrovolanti partire dalla riva
tremando un pò sotto il soffio freddo del Tivano.
La quercia può aspettare
che ho ancora mille cose da fare
tipo puledre da cavalcare
così, tanto per dire qualcosa che non so ancora fare.