Paradiso

Forse il paradiso è abitare il tuo cuore
che sta proprio in mezzo al petto
subito sotto i seni
sopra l’ ombelico
e l’ inguine
dove stanno i cancelli
tra le coscie, aperte.
Il paradiso sei tu che ti prendi cura di me.
Dentro non è rose e fiori
né cieli e nuvole.
Ma si sta da Dio.

2017-03-23 17.35.03 1476956057003438236_2245466485

Duro sogno

Sai quando apri il gas, al semaforo
che una così non l’hai mai provata e vuoi proprio vedere fin dove arriva..
E lei schizza via, veloce, cantando in sol
in un’ eccitazione che quasi ti diventa duro.
Poi ti accorgi che sei arrivato alla chiesa
e c’erano quattro incroci prima
che neanche hai visto
e il quasi resta quasi.

O quando il vagoncino dell’ ottovolante arriva sulla cima, sparato da un cannone,
si resta fermi un attimo lunghissimo
mentre sul soffitto del tendone, al buio, girano pianeti e stelle e poi cadi
e l’ incanto svanisce, sostituito dall’ eccitazione.

Ma più ancora quando le guardi il culo
fasciato nel suo abitino azzurro troppo corto
e poi si inchina
e lo sa cosa succede quando si inchina
come sa che stai a guardare l’ azzurro farsi rosso tanga..

Ecco, lì sì che si fa duro.
Senza quasi.
Non c’è moto o razzo che tenga.

Poi si alza e se ne va.

Senza titolo-1

Per Aspera ad Astra

Un grande album


E ad ogni piano c’è un sorriso
per ogni inverno da passare
Ad ogni piano un Paradiso
da consumare


il mare sa quanto amore mi ha dato e mi darà rubando il viso di una sera


solo io


qui nel regno delle cose perdute


quasi un ideale che non c’è



Donne piccole come stelle
c’è qualcuno le vuole belle
Donna solo per qualche giorno
poi ti trattano come un porno

..

Qui

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=56251

 

Da qui non si vedono i monti
dalle finestre solo erbe
e giardini
e orti a pomodori e rose
buone da mangiare.
Qui la notte si scompare sotto le lenzuola
che l’ aria lì sotto è calda
come un ventre di madre
la madonnina manda una luce verde smeraldo
ci puoi parlare
sembra quasi che nessuno possa venire a prenderti.
Qui la domenica si va a messa
alla chiesetta dell’orto
quella della madonnina tra le rose
proprio al limitare del sagrato.
ma qui la Madonnina non guarda
sta con le spalle alla chiesetta
guarda agli alberi e alle rose.
Devi trovare il sentiero, di nascosto
e accucciarti di fronte a lei
allora sì ci puoi parlare
scomparire per un po’ sotto le sue braccia
ma qui non è vero che nessuno possa venire a prenderti.
Qui c’è solo tanta paura che tu non torni.

Cineserie (post tecnico per Arduinomani)

Metti che ti si bruci la centralina dell’ebike.
L’originale costa un “botto” direbbe la nipotina.. cioè un’esagerazione.
Allora cerchi su vari siti di e-commerce e trovi l’ ideale.
Bella, dalle giuste dimensioni, ha pure la manopola del “gas”
illegale qui se non asservita a un sensore di pedalata
epperò ce l’ha, l’ingresso per il sensore di pedalata.
La ordini.
La monti.
Ci colleghi il sensore di pedalata, (una ruota fonica con magneti e un sensore di hall)
Poi ti accorgi che appena muovi i pedali la bici parte a razzo comunque, sia pedalando piano che forte.

Metti che si sia bruciata a me, ecco cos’ho fatto:
Ho usato la manopola del “gas”, l’ accelleratore, che funziona bene, e ho aggiunto una piccola schedina esterna
un Digispark Attiny85,

arduino_attiny85_micro_usb_2

anche quella trovabile su diversi siti a circa un paio di euro.
Si può programmare come fosse un Arduino, ha solo meno pin e sistemati diversamente ma è molto interessante,
poi ho scritto il programmino.
Anche di questo si trovano parecchie idee su vari forum ma questo è un pò diverso. Non c’ è da intercettare il segnale del motore o dell’ accelleratore, basta collegare il sensore di pedalata all’ Attiny e abilitare o no un’ uscita tramite logica.
A proposito serve un sensore di pedalata a tre fili, in pratica un encoder in quadratura, come quello montato appunto sulla mia bici.
Per evitare varie intercettazioni di segnale ho usato l’ ingresso Brake della centralina (l’hanno tutte) che è quello che disabilita il motore tirando la leva del freno tramite due interruttorini posti sotto le suddette leve.
L’uscita dell’Attiny va messa lì e quando passa alto il motore si spegne. Funziona tutto, se non si pedala il motore è spento, pedalando indietro è sempre spento, pedalando in avanti il motore parte. La potenza è data dalla posizione della manopola del “gas”, smettendo di pedalare il motore si spegne.

Ha solo un difetto, se così si può chiamare.. a motore già acceso e bici in moto smettendo di pedalare si spegne sì ma invertendo la pedalata quando è ancora acceso no.

Metto il listato.. se qualcuno trova una soluzione…

int encoderPinA = 0;
int encoderPinB = 2;
int lastPosition = 0;
int newPosition = 0;
int oldPosition = LOW;
int n = LOW;

void setup() {
pinMode (encoderPinA,INPUT);
pinMode (encoderPinB,INPUT);
pinMode(1,OUTPUT);
digitalWrite(1,LOW);
}

void loop() {
attachInterrupt(0, updatencoder, CHANGE );
if (lastPosition == 1)
{
if ( newPosition > 2)
{
newPosition = 2;
lastPosition = newPosition;
}
if ( lastPosition > 0 )
{
lastPosition–;
newPosition = lastPosition;
}
}
delay(500);
if ( newPosition > lastPosition )
{digitalWrite(1,HIGH);}

if (lastPosition == newPosition )
{digitalWrite(1,LOW);}
}

void updatencoder ()
{
lastPosition = 1;
n = digitalRead(encoderPinA);
if ((oldPosition == LOW) && (n == HIGH))
{
if (digitalRead(encoderPinB) == LOW)
{
newPosition++;delay(20);
}
}
oldPosition = n;
}