Andiamo, portandoci l’un l’altro

E’ il canto degli uccellini, sempre uguale a un tempo
o il suono dell’acqua che saltella tra le rocce scendendo al lago
o tutte quelle margherite, e la vista dei monti
il verde e il giallo dei fiori più umili a riportarmi lì?
Lì dove l’acqua si ferma un poco, alle pozze dei bagni estivi
-e esci, che hai le labbra viola-
lì dove mi portava ieri, e in fondo ancora mi porta.
Ma è proprio qui, oggi, su questo piazzale del Mc Donald affacciato sul torrente
che sento forte il mio portarla dentro per le stesse strade
qui ne riconosco o ricostruisco il corpo e il volto e i neri capelli tra le nuvole.
Qui dentro, dove siamo cosa unica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...