Mi viene Nostalgia

E’ così che mi viene nostalgia
per due labbra rosse rosse
intraviste nella nebbia e nel chiaroscuro dei lampioni.
E’ così che mi viene nostalgia
per un cartello di senso vietato
confuso e sfumato.
E intorno alle labbra lei
e questo è il sogno, lei stesa nel vapore chiaro
goccioline di nebbia sul corpo nudo e vivo.
E io mi fermo ancora davanti ai sogni
davanti ai sogni e alla sua bocca e al sesso
che colorano di rosso il buio di questa città.
Dovrei entrare nel buio profondo oltre i lampioni
e in quelle labbra spalancate a gioia
ma il cuore si spaura che non sia vero.
Gli dico non importa
è lì distesa nella nebbia chiara
spalancata e nuda come il sogno
gli abiti stesi a terra sull’asfalto scuro.
Gli dico non importa
guardala ancheggiare
e come gioca con le mani
sulla bocca sospirante
sulle labbra spalancate.
Gli dico non importa
è corpo di pensiero
quello che solleva un po’ il bacino
per agevolare le dita gementi.
Gli dico non importa
ha braccia protese e capezzoli duri
sul corpo levigato
mi indica vie interne di buio e mistero.
E questo fino a che viene giorno
quando riaffonda supina e stanca
e svanisce nella luce del sole.

(“mi viene nostalgia” perchè “mi viene duro” sembrava brutto)

6 pensieri riguardo “Mi viene Nostalgia

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