Pensieri post-mezzanotte con bollicine alla menta e sambuco (rivista)

E infilaglielo un asfodelo ogni tanto cazzo, mentre scrivi,
che fa sempre odiens, e poi piace, l’ asfodelo piace,
altro che margheritine di bosco o ciclamini,
quella è roba da sfigati, poveri cristi,
a chi cazzo vuoi che interessi un ciclamino?
Mettici anche un bel lampone, anzi due, proprio sulla punta dei seni
e una spalancata orchidea tra le cosce, da cui bere a gargamella e dissetarsi
o era garganella?
insomma a canna, muovendo un po’ la lingua per rinfrescarsela un po’
e aumentare il dissetante piacere.
Qualche parolaccia tra le righe non guasta.
Ma forse è meglio ordinarsi una bella pizza ai peperoni e tutte quelle altre verdurine, come si chiama?
ah ecco, vegetariana, quella che.. e infilaci anche una zucchina.
E poi te la porta quella pony pizzaiola che te la consegna con le mani a giumella,
che è così amorevole.

“La menta e il sambuco vanno nella gazzosa, che a me non piace la birra
in bicchiere alto la cannuccia è ammessa
nell’ orchidea tassativo No!
i lamponi vanno sulla panna del dolce.”

Certo non favorirà il sonno, e farà pesanti i sogni,
e nei sogni pesanti seni
e lamponi, e panna..
e la stessa spalancata orchidea in fiamme,
bruciante di calore e passione.
Ma che bruci rapida e veloce, in un attimo fuggente, per sempre.
O almeno fino a quando dura il sempre.

5 pensieri riguardo “Pensieri post-mezzanotte con bollicine alla menta e sambuco (rivista)

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