Creazione precaria

Ma cos’è tutto questo sconfinare
dell’azzurro verso il cielo o verso il lago
come ci fosse uno specchio in mezzo
e qual’è il riflesso non si sa.
Così capita a volte d’esser torre
di quel castello a mezza costa o dentro il lago
capita d’essere una sua segreta stanza
dove in segreto qualcuno piange
perchè il pianto più vero si fa in segreto.
Così capita a volte d’esser fango
e rocce e tronchi
e acqua ripida e violenta
pianto rimpianto di precaria creazione
che nei riflessi non c’è.
Così capita a volte d’esser soffio
soffio del suo respiro che alza le onde al cielo
spezza gli alberi forti e sradica i teneri.
Non è in ginocchio che non è preghiera
non è seduto che non è dolore
forse solo non è.
Quello che è è il mancato incanto
la mancata bellezza nelle anime create
riflesso di qualcosa che non c’è.
E noi soggiorniamo in quel riflesso
senza abitarlo mai.

4 pensieri riguardo “Creazione precaria

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