Passando la porta della notte e il giorno uguali

L’acqua scende a cascatelle lungo il letto del torrente quasi secco
gioca a fare i mulinelli, accarezza dolce i sassi
il sole a picco brilla sulle ondine
e su di lei stesa come un’Ondina nuda dentro il letto
nei capelli brillan stelle mosse dalle onde di risacca
e tutto il corpo brilla lucido sul fondale.
La schiena un po’ inarcata, i seni sporgono dall’acqua
l’acqua che li fa duri e belli
l’inguine nudo immerso in acqua chiara e trasparente
in mano ha un unicorno ma su questo non vi dico niente
ondeggia con le ondine e Ondina si inarca sempre più.
Forse è lì solo per me quando vado alla sorgente
come un’onda di memoria, un ricordo bello
e non ne sa nulla l’altra gente
guardala è meraviglia che agitatamente eccita
come l’acqua che scorre sopra il sesso fa.
Per questo Ondina viene sempre il giorno al mio torrente
sa l’effetto che fa ma non le importa niente
gode sol dell’acqua che le scorre sul sesso
la notte è uguale, cambia solo il letto
e nella mia fantasia viene solo quando vengo io.

La trasparenza dell’acqua

A nulla vale tornare al vecchio posto dove hai visto l’airone sostare
e alzarsi in volo lento, seguendo le anse del torrente
per poi sparire dietro la curva immaginifica portandoti con sè.
Eppure ci si torna anche se nulla torna come è stato
fosse solo per vedere la trasparenza dell’acqua,
che questo fanno i torrenti alpini d’acqua limpida e chiara
mostrano il fondale e i sassi tra i quali cercare
un pesce una moneta un segno, che resti mentre l’acqua scorre
seguendo le anse del torrente, fino oltre la curva, e ti porta con sè.
Poi s’espande così come fa l’acqua dentro un lago
forma una macchia chiara in altra acqua scura
così come il pensiero, ormai oltre la curva immaginifica
ma non è lago quello in cui s’espande.

Guardando il bianconuvola

Quando il cielo indossa una nuvola, leggera
che dietro ci vedi altro cielo
l’immagine che risulta è già poesia.
Puoi anche scrivere di come vola libera
di come il vento le cambia la forma
dell’azzurro che traspare dietro al bianco
ma niente è come stare a guardarle
niente è come il rallegrarsi dell’anima incantata.
Che questo fa il cielo vestito di nuvola
rallegra l’anima che si incanta e non vuole altro
sente quasi una musica
e su quella ne segue il volo.

Don’t worry

Amore se ne va a volte,
a volte anche per sempre.
Ma non è mai che va a morire,
Amore non muore mai
ha solo bisogno spazio, tanto spazio,
ed è proprio lì che lo trovi,
ovunque nello spazio intorno a te,
nel ragazzo affamato al campetto
che aspetta il grido “è pronto” lanciato da una vecchia finestra,
o in quello che incontri per le vie d’acqua o al bosco
e ti accompagna, perchè sei proprio tu.
Amore lo trovi in posti in cui non crederesti mai che ci sia
come non fosse invecchiato mai,
lo trovi in quei ragazzi senza età sul palco,
ma attenti a non sudare
oppure in quell’ altra dimensione, del sogno
inarcato sopra un letto, ma attento a non sudare.

Colora le mie vie

Dammi un verde che non sia speranza
o un rosso che non sia passione
il rosa già lo conosci ma fà che non sia la vita.
Dammi un bianco che non rifletta il nero.
o il giallo del suono di un violino
un blu elettrico in saturazione
o il profumo rosso di valvole accese.
Dimmi delle lacrime viola che ha l’ ombra bianca alla finestra.

Infine.

Fa che il grigio di questo fumo che segue i contorni dei desideri arrivi al cielo
lasciando questo profondo e misterioso blu
per poi portarla qui con indosso il rosa che già sa
e che non è la vita.