Fammi una domenica negli occhi

Dammi la bocca immaginata sotto alla mascherina nera
con quelle due fossette fermasangue ai lati.
Dammi il sogno sognato dal tempo antico degli alberi
quando danzava l’aria al sole spostando rami, foglie e gonne e fantasia.
Dammi il profumo del caffè della domenica in cucina
io chiudo gli occhi, da questa poltroncina
e dalle palpebre poi ti lascio penetrare
l’abito ce lo metto io così poi te lo toglierò.
Che il desiderio è cosa antica e eterna
già impressa sulla retina come fa il sole del mattino
e il tempo sarà un velo bianco e trasparente e non una mascherina scura
la bocca immaginata una ferita o una lacerazione vera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...