Sulla foranea

Sto sulla foranea
l’acqua s’infrange sulle mura spinta da un vento da nord
la scavalca inzuppandomi
al largo vele bianche tentano il rientro
poi il cielo si fa oscuro e il vento freddo e contrario
e soffia forte, e non è carezza
e lampi cadono nell’acqua giocando al bersaglio con le vele
e l’acqua è schiuma, e spuma, e io il suo balocco.
A questo punto dovrei svegliarmi, e invece no.
Forse sono davvero lì
dove sono andato tante volte senza mai tornarci davvero
e mamma è su al faro e guarda il lago
guarda le sue vele al vento e muta apre la bocca come a respirare
forse parla al vento, che non vuol dire a vanvera
mamma ha sempre saputo essere molto convincente con parole buone.
Ma il cielo ancora ogni sera si fa oscuro
e io sto sempre lì, sulla foranea.
Una vela è ancora al largo.

3 pensieri riguardo “Sulla foranea

  1. Fra sogno, e realtà si vivono delle immagini della natura ricorrenti, ove l’eco di presenze care, rende ancor più emozionante la vivacità dello scenario che s’incontra….
    Versi apprezzati, buona serata, Franco, silvia

    Piace a 2 people

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