Così le ho regalato un fiore

Sarà che non esco sul balcone a suonare ma ad ascoltare
e sarà pure bello questo canto di uccellini al mattino
senza altro suono a disturbare
solo più tardi passa il camion della pulizia rombante
lasciando scie umide come di lumaca
passa e se ne va, poi più nessun altro suono di voce
e gli uccellini tornano a cantare.
Non sempre resto ad ascoltare
a volte esco anche a vedere
vedere quello che manca
lungo il perimetro delle mura o per le vie del centro
e i fiori crescono più che mai.
Così ho preso un fiore da regalarle
un fiore di cera luminoso
l’ho sistemato con cura tra gli altri
in uno spazio vuoto
che si vedesse che era il suo.
Così le ho regalato un fiore
sistemato in uno spazio vuoto
e lei nemmeno c’era.
Tornando poi sono passato dalla mia Betty alla vetrina
che m’è sembrato mi chiamasse
per farmi vedere un’ altra meraviglia.

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