La porta del sogno

E’ quell’attimo prima del sonno
-l’attimo che non ricordo mai-
l’attimo dove sparisco e riappaio nel sogno.
Ricordo l’ attimo prima
abitato di presenze che mi curano
come mi volessero bene
e poi piccole anteprime inventate
di quello che poi in fondo non so.
A volte ricordo il sogno
-mai fidarsi delle anteprime-
mostrano solo le parti più belle
ma la porta no e nemmeno io che l’ attraverso.
Di qua restano le miserie
i vestiti smessi del giorno
le scarpe infangate
le margherite al bosco
le chitarre e i suoni
i visi di cui conosco il nome che svaniscono piano.
Di là non è che non ci sono
ma non ne so il nome
come un bambino a cui nessuno li ha detti
come un bambino che nessuno attende
ma io lo so che di là non sono solo
e che di là mi attendo.

Rare volte capita che qualcuno passi per la stessa porta
nello stesso attimo
come se ci attendessimo di là
nella “vita sognata”
per darci un nome che al risveglio non ricordo
tremanti di gioiosa attesa.
Ma sotto la porta, sotto la porta non sappiamo ancora chi siamo.

3 pensieri riguardo “La porta del sogno

  1. Quel cammino enigmatico del sogno, in cui ci incamminiamo, in uno stato di incoscienza,ove incontriamo volti noti e sconosciuti, che sembrano attenderci, in una dimensione,di non vita, ma assai vicina a noi….
    Molto bella, e sentita, questa tua
    Buon fine settimana, e un saluto, Franco,silvia

    Piace a 1 persona

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