Un bimbo

Ho un bimbo che non mi lascia in pace mai
mi mostra il lago come l’ ha visto lui
le sue scoperte di quando il mondo era da scoprire,
la sua Betty sorridente alla vetrina che specchia lui,
un’ altra vetrina tutta luccicante e piena di confetti,
poi si volta, mi guarda e ride
ma non va mai via.
Mi mostra i suoi nascondigli pomeridiani
mi mostra l’ odore della carta
la carta dei fumetti, nel deposito all’ oratorio
con le strisce di luce che trapassano le assi del portoncino,
dice che il pallone non gli piace
poi mostra un tesoro, trovato in una soffitta.
Non vuole insegnarmi nulla
vuole solo che lo veda, lì dove è nascosto
tra le strisce di luce
e non essere dimenticato.


Non lo sa, ma qualcosa a me me l’ ha insegnata
forse non è la grammatica
ma il guardare le cose come le avrebbe viste lui
e che c’è un mondo nascosto ancora tutto da scoprire.

4 pensieri riguardo “Un bimbo

  1. Quella spontanea curiosità dell’infanzia, che si rispecchia nel presente, rilasciando quelle speciali emozioni del passato, in cui ogni cosa sapeva essere preziosa nel suo nuovo esistere…
    Poesia apprezzata
    Buona serata e un sorriso, Franco,silvia

    Piace a 1 persona

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