Sete

Dovrei salire alla fonte
e salire vuol dire fatica e sudore
dovrei salire perchè son giorni che l’acqua manca
e non arriva più qui.
L’ultima volta sono arrivato alle pozze
mancava così poco per la fonte
bastava salire un poco tra le ginocchia di roccia
ma lì mi sono sentito vecchio
forse era tardi, forse ero troppo sudato
forse mancava il respiro
e così sono tornato.
Ma qui non arriva acqua da giorni
e dovrei proprio salire alla fonte.
Di sicuro qualcosa ostruisce la bocca
un sasso, caduto dai monti
o foglie, perse dall’ albero che ricordo di un verde splendente al sole.
Qui oggi il sole ha un velo grigio di nebbia
crea ombre sfumate al suolo, come sfocate
confuse con l’aria dentro la quale non si vedono i profili di roccia all’orizzonte.
Dovrei salire alla fonte, che tanta è la sete
arriverà un giorno di sole e apparirà la strada, chiara
supererò le pozze, gli specchi d’acqua che riflettono la fonte
e ci arriverò senza misura di distanza.
Allora saprò cosa mi ha portato lì, bocca sulla bocca
qualcosa che ora credo sete
e non so se potrò tornare.

3 pensieri riguardo “Sete

  1. Un desiderio incredibile d’andare avanti, con energia,ma le stagioni hanno fiaccato corpo, e mente.Forse un giorno, il percorso apparirà più facile, e anche le ragioni che spingono a intraprenderlo..
    Poesia apprezzata, buon lunedì,Franco,silvia.

    Piace a 1 persona

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