Un vento favorevole (raccontino semiserio)

Poteva vedere l’anima lasciare il corpo quando le condizioni erano favorevoli,
a volte la seguiva, quando lei aveva qualcosa che voleva vedesse.
Allora scivolavano sulle onde
brillanti come la gioia
e poi tra gli alberi
e su verso il cielo.
Avrete visto qualche volta in cielo un doppio arcobaleno no?
La seguiva e lasciava solo il corpo
chissà dove in questo mondo,
il corpo e il tempo che ci passava sopra
il tempo e la pioggia
il tempo, la pioggia e i morsi del gelo.
Ne trovava traccia al ritorno, inspiegabili tracce.

Altre volte la guardava andarsene
per restare a prendersi cura di sè.
Quelle volte, ogni volta
una gran paura di un non ritorno
una gran paura che cessi il vento.

Doveva immaginare una grande rete in fondo al baratro
con maglie abbastanza grandi da lasciar passare tutte le paure
abbastanza piccole da trattenerlo.

E poi saltarci dentro.

Un pensiero riguardo “Un vento favorevole (raccontino semiserio)

  1. Una speciale originalità poetica, in questo brano, ove la fantasia prende il volo, per giocare con l’ebbrezza dell’anima, rendendola complice d’attimi irripetibili.
    Sempre bello leggerti, buona serata Franco,silvia

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