Non stasera

Stasera non sono il più adatto a sollevare il morale a qualcuno
in questo paese lontano dalla mia città natale fa freddo
sarà anche questa pelle fine che mi ritrovo
e poi sono tutto spettinato e ho la barba lunga
e lei non c’è.

E’ strano, della mia città non ricordo il freddo, nè la neve
eppure in otto anni deve aver nevicato
ma è come fosse stata in un’ eterna estate.
Sì, ricordo qualche pioggia, sul lago,
e la castellana che ci ha accolto e offerto un tè
e anche qualche dolore,
come quando ho infilato un piede nella bicicletta del Verga.
E poi ricordo il buio arancione sotto i lampioni
e quell’inconfondibile striscia obliqua di luce che sale nel monte invisibile fatto di buio.
Ma è sempre caldo, quel buio, ci vuole sempre una gazzosa, con la stringa di liquirizia
e le stelle erano belle, non erano i pensieri di oggi.

Stasera mi manca quella città
questo paese è troppo lontano
e quella di oggi non è la stessa
oggi ci si va per ritrovare quelle atmosfere e cose
e si trovano ancora
anche se un nipotino che esce sgambettando dal tunnel del trenino di cemento dei giardino a lago,
lo stesso tunnel da dove uscivo io, sgambettando
e poi corre, per i vialetti dove correvo
mi fa sentire tutto il tempo che m’è piovuto addosso.
Ma anche tutto l’amore che ho avuto e che provo.

foto mia

4 pensieri riguardo “Non stasera

  1. Un freddo interiore,lontano dalla terra natale e dai dolci ricordi del passato, anche se la vivacità del nipotino riaccosta a tempi graditi, e nel contempo fa sentire il peso dell’età che avanza….
    Versi apprezzati, buon martedì Franco, e un sorriso,silvia

    "Mi piace"

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