Piccola meraviglia

E’ stato solo un attimo.


Ero lì ma non ero lì
Cioè mi vedevo lì a guardarla
quindi non potevo essere lì.
Ma era così bello starci
e fu una piccola meraviglia
quando uscì dalla doccia
e si sdoppiò, passando davanti allo specchio
la luce le infiammò i contorni.
Le goccioline brillavano
nell’ aria e sulla pelle, come puntini leggeri
e il pensiero ammutolì.
E’ stato solo un attimo
una piccola meraviglia mai svanita.
Impressa dalla luce.

Quando poi aprì le cosce
anche il mondo sparì d’ improvviso
stupefatto, nella sua buia ferita.
L’ attimo si fece eterno
spalancato
dolce e feroce,
di lacerante bellezza.

immagine Francine Van Hove

Penetrando tra le ombre del sogno

Potrebbero essere i primi chiari del mattino
I chiari che entrano pian piano nelle valli illuminando le gole
o le ultime luci della sera
che sempre pian piano scuriscono gli avvallamenti del suolo,
o solo un abat-jour,
sulla sua pelle lucida.
Allora si animano le ombre
ombre che non spaurano ma invitano
tutto il paesaggio sembra muoversi col muoversi della luce
e aprirsi a indicibili scenari
pieni d’ombra che non nasconde
ma svela le invitanti porte del sogno.

Miti, muse e dee

E danza l’archetipa dea tra i fuochi che l’illuminano nella notte.
E tutte guardano incantate, le anime attorno ai fuochi.
Sapessero come han cambiato forma tutti quegli antiquati miti,
cambiate in un brulichio di minuscoli pezzetti striscianti
e poi svanite come cenere nel vento.
Eppure torna ancora Innanna con la sua barca del cielo a farsi arare il campo
e tutte le anime si fanno contadine
senza riuscire a seminare mai.
Torna, Inanna, alla fine per farsi odiare.
Ma c’è un modo per non odiarla.

Amarla.

Tempesta

E sempre si calmano le tempeste
e un giorno glie lo dirò
che era proprio lei, quello scurirsi del cielo
quell’aprirsi in vortici di colore rosso
quelle due nuvole bianche e grandi, rimaste fuori
ma ancora per poco.

Un giorno glie lo dirò
che prendo il mio stendardo
lo agito contro il cielo, come fosse il corno
dell’unicorno degli arcobaleni
e lo infilo tra le nuvole, che vorrebbero svanire
finchè ritorna il blu.

Sì,
un giorno glie lo dirò
che è così che calmo le tempeste
anche se glie l’ho detto già.