Dove tutto converge

E’ come se lì finissero tutte le strade
e gli arcobaleni e le cascate,
un luogo così pieno di meraviglia che altra non ce ne può stare
come se il mondo finisse lì.
Lì c’è la donna che può ancora accarezzarti i capelli
e qui è pieno di cartelli che indicano la strada
con l’indirizzo preciso sotto.
Da lì mi chiama
con un nome inequivocabile che non è il mio
il mio l’ hanno in tanti e potrei far finta di non sentire
invece quello è un richiamo forte e muto
verso un luogo di gioia.

Ma lì si va senza ritorno.
E non posso non tornare.
Si va per piccole grandi e continue morti in vita.
E non posso morire.

“Così sogno solo di venire, e sognando muoio un po’.
che in fondo è proprio quello che vuoi,
solo sogno.
E poi devo ancora veder crescere i nipotini,
e staccarsi un po’, da me,
per una caccia al tesoro,
per un amico
per un amore.
Portarli agli arcobaleni che fa l’ acqua cadendo dalle cime.
Poi spero di diventare io il tesoro.

Allora verrò, e non ricorderò neanche perchè.
Verrò ad affondare il viso nelle pieghe tra i seni
e a farmi accarezzare i capelli.

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