Pace irrequieta

Così era, come il guardare al lago in una giornata di novembre
guardarlo da una di quelle casette in legno dei campeggi,
quelle stanziali, da collegare alla roulotte.

Si chiamava La Boheme
dalle finestrelle si vedeva la nebbia salire dall’ acqua a offuscare le rive
così sembrava mancasse sempre qualcosa al paesaggio
e non sapevi cosa.
Tutto era avvolto in una luce bianca
anche quando calava il sole e il paesaggio cambiava di poco, nella bianca luce della luna.
Nel locale un caldo rassicurante e protettivo
e un adagio, calmo e tormentoso.

La durata, questo mancava.

Così è guardare il suo corpo,
un paesaggio tormentoso
un caldo rassicurante e protettivo,
una grande pace irrequieta.

3 pensieri riguardo “Pace irrequieta

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