Non poesia in mi minore

Fa diesis, re e si.

E’ un si minore che disegnano le dita,

sono partite da un mi minore

poi un passaggio in do per arrivare a un si maggiore.

E ripetono, il loop, cercando una melodia

finchè ci piace a noi, diciamo noi..

alla rullata le dita passano al sol maggiore, gioioso

e poi cantano, in re,

scendono per pentatoniche scale in do

per arrivare ancora al si maggiore

e cosi ripartire

spostando un semitono

in mi minore.

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