Due laghi

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=58544

A Ugovizza c’era la tana dei lupi
mica quella degli autisti di corriera
e lui quello voleva fare.

L’aria là era una promessa di neve
bianca, come le rocce intorno
pungente, come i tetti ripidi delle case
la sete ghiacciava in gola
l’ acqua scendeva schivando i sassi
in un budello di neve
sul greto i lupi giocavano al passo del giaguaro
con nelle narici l’odore della polvere da sparo.

Non si dimentica l’odore della polvere da sparo.
E il lago era così lontano.

Lui aveva gli occhi buoni
due laghi d’acqua dolce
dove l’ acqua era sempre calma.
Sognava la sua Regina
sognava di percorrerla da Porlezza fino a Menaggio
come sulla corriera di babbo
mentre la Regina scendeva sinuosa tra il verde e il profumo dei fiori.

L’odore della polvere da sparo proprio non lo sopportava
e poi a casa aveva anche un’altra regina che aspettava il suo re.

Ma era così lontana
tanto quanto il lago, il verde e il profumo dei fiori
così decise di fuggire
e lo fece in una mattina d’inverno
quando la neve fa gli spilli e il freddo disegna le figure sui vetri.
Non l’hanno mai preso.
Adesso porta una corriera tutta sua
corre sulla Regina da un lago all’altro
tra il verde e il profumo dei fiori
per sempre.

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