Sogno di febbraio

Da qui, vedo la ragazza camminare
non dondola i fianchi
non si alzano i seni a ricadere.
Da qui,
è come una foto che avanza nel buio
che il buio non mente ma omette i contorni.
E non si vedono le mani
dolci e scucenti agli orli
gambe lunghe e affusolate che svaniscono nel buio.
Poi dice vado a ballare
senza parlare
e avanza e come in sogno avanza e  non arriva mai.
Ma c’è una luce giù in città
luce sempre accesa
forse una finestra ma dentro non c’è la stessa foto.
Sì, il corpo forse sembra uguale
ma le gambe son lunghe radici affusolate
le mani e le dita affondanti nella tana del lupo.
Le radici crescono sempre più
dove prima era il buio
senza un respiro o una parola lei ancora dice
io vado a ballare.

 

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