Mi sono sognato giovane

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Mi sono sognato giovane come non sono mai stato
eppure lo sono stato, giovane
questo lo ricordo.
Forse non era questione d’ età
forse non lo ero mai stati lì,
sotto quel cielo scuro, e colorato insieme
galassie vorticavano
e stelle cadevano come braci
l’ acqua brillava di luce.
Lei stava al centro di una galassia
e vorticava
capovolta
appesa al soffitto del mondo
io ero il perno del suo centro.
Stavo incantato a guardare tutto quel cielo non mio
tutto quel mondo non mio.
Poi ho capito
quello era il suo mondo.
Qualcuno mi ha sognato giovane come non sono mai stato.

 

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È sempre colpa di…

Passa veloce l’aereo capovolto

agitando le ali a tre metri da terra

il motore cantava e la gente guardava

aspettava solo la risalita.

Poi d’improvviso lo schianto.

E la gente ti guarda e tu guardi la radio,

chissà, forse le pile o un disturbo

forse qualcuno ha acceso un radio

senza guardare la bandierina,

forse è passato un cb

la in fondo, sulla statale.

Poi ti ricordi che hai cabrato, tirando la leva del piano di coda

scordando che nel cielo capovolto l’aereo cabrando picchia.

E ha picchiato davvero forte.

Domande

Proprio qui

da quest’ aria vaporosa

i pensieri son come falchi in picchiata dai monti.

Proprio qui cantavo la canzone per te

proprio qui non la ricordo già più.

So che era bella, come te, e volavamo sulle Americhe

tornavamo proseguendo veloci fino a vederci

là in fondo allo sguardo.

Resta solo l’ idea

e un po’ di domande

a cui non serve risposta.

Ma tu che fai? E dove sei

mio tormentato amore

mio sole dello stesso cielo

forse stai pensando a lei,

lei che infiamma i pensieri tuoi.

Ma tu che fai? Chi sei

mio dolce e tormentato amore

tu che sai tutti i peccati miei

e lasci le risposte

tra le pieghe del mondo

tra le righe di un campo seminato a girasoli

o ancora sopra il mio letto sfatto

quando il sogno è duro

e i girasoli non hanno sole.

Ma tu chi sei, e come fai…

Duro sogno

Sai quando apri il gas, al semaforo
che una così non l’hai mai provata e vuoi proprio vedere fin dove arriva..
E lei schizza via, veloce, cantando in sol
in un’ eccitazione che quasi ti diventa duro.
Poi ti accorgi che sei arrivato alla chiesa
e c’erano quattro incroci prima
che neanche hai visto
e il quasi resta quasi.

O quando il vagoncino dell’ ottovolante arriva sulla cima, sparato da un cannone,
si resta fermi un attimo lunghissimo
mentre sul soffitto del tendone, al buio, girano pianeti e stelle e poi cadi
e l’ incanto svanisce, sostituito dall’ eccitazione.

Ma più ancora quando le guardi il culo
fasciato nel suo abitino azzurro troppo corto
e poi si inchina
e lo sa cosa succede quando si inchina
come sa che stai a guardare l’ azzurro farsi rosso tanga..

Ecco, lì sì che si fa duro.
Senza quasi.
Non c’è moto o razzo che tenga.

Poi si alza e se ne va.

Senza titolo-1