QUANDO SARAI VECCHIA

William Butler Yeats

Ci sono molte traduzioni, ognuna una poesia a sè, mettendo a fuoco una volta la donna una volta il camino, che tutto brucia, una volta le braci, che volano via, l’ anima, peregrina o irrequieta.

Le stelle possono essere sciami o folla.

questa di Luisa Zappa, moglie di Branduardi, mi piace tantissimo.

Anche perchè è Musica.


 

L’idea viene da molto più lontano, da un sonetto per Elena, di Pierre de Ronsard

Quando Vecchia sarete, la sera, alla candela,
seduta presso il fuoco, dipanando e filando,
ricanterete le mie poesie, meravigliando:
Ronsard mi celebrava al tempo ch’ero bella.
Serva allor non avrete ch’ascolti tal novella,
vinta dalla fatica già mezzo sonnecchiando,
ch’al suono del mio nome non apra gli occhi alquanto,
e lodi il vostro nome ch’ebbe sì buona stella.
Io sarò sotto terra, spirto tra ignudi spirti,
prenderò il mio riposo sotto l’ombre dei mirti.
Voi presso il focolare una vecchia incurvita,
l’amor mio e ‘l fiero sprezzo vostro rimpiangerete,
Vivete, date ascolto, diman non attendete:
cogliete fin da oggi le rose della vita.
(Traduzione di Mario Praz)


 

E non mancano altre “ispirazioni”

“vieni adesso finchè è primavera”


 

 

 

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