Poet-ar-duino

All’ infinito
in mezzo alle stelle.
verso l’ alba

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Respiro
pare sia la parola di questi giorni,
come se ne avessi comprato una bomboletta all’ esselunga,
con la carta fedeltà
e appare a ogni pagina come la pubblicità.

D’ altronde il respiro è importante, si dice
e si diceva anche una volta
quando si era più coglioni
e in perenne caccia
e una magari era un po’ cozza
e toccava proprio a te.

Basta ca la respira..

Ecco, quelle parole là in cima possono sembrare anche belle,
parole antiche messe in fila in modo sempre nuovo,
da un algoritmo sconosciuto.
Possono sembrare belle se non sai la biografia dell’ autore..
Nato in Cina
non ha mai visto le stelle sciogliersi nell’ alba
nè l’ infinito
anzi di sicuro ha un’ obsolescenza programmata.

Possono sembrare belle
ma sono solo matrici di stringhe a indice
e non c’ è nemmeno un algoritmo.
Solo funzioni random.

Possono sembrare belle finchè l’ algoritmo è sconosciuto
se lo conosci non respirano,
non hanno vissuto
per questi non vivono
nè mai vivranno.

Però..
però
è quello che facciamo anche noi inconsciamente..

E’ così che è dolce quel mare di nebbia dove gli occhi affogano
guardando da diversi punti di svista.