Fiori di gelo

Si è presentata un inverno.
E l’ inverno disegnava fiori sui vetri,
la conoscevo da tanto
così tanto che mi ha convinto a partire.
Fatto il pieno e posteggiato proprio là
davanti alla cassetta delle letterine per Babbo Natale.
Ma non arrivava mai
arrivavano voci
e a ognuna dicevo non preoccuparti
che il riscaldamento è acceso
sto bene
se c’è da partire almeno che si parta al caldo.
Ma niente.
Solo bimbi a imbucare desideri.
È arrivata che già faceva buio
non lei
ma abbiamo pianto
e poi cantato
e suonato
e danzato
e ho deciso di restare.
C’è sempre un palco per suonare.

Guarderà tutto questo fiorire e sarà felice

Una notte ha fatto neve di colpo.

C’è stata la chiamata, la corsa in auto
e poi per le scale, fino alle infinite stanze
la tua era vuota
non c’eri.
Quella notte ha fatto gelo di colpo.
C’era solo un’ infermiera a indicare dov’ eri,
di là,
oltre i dormienti
giù fino ai sotterranei.
E neanche lì c’eri
ho alzato il lenzuolo sul tuo corpo nudo
ti ho toccato la fronte
non c’ era traccia del calore antico
nella tromba delle scale solo un’ eco.
Il resto, il giorno dopo, chiuso in scatola
con un attrezzo ronzante insopportabile
sentirlo ti fu risparmiato
e poi siamo andati tra gli alberi grigi

Ma torneranno le foglie sugli alberi
dopo che il vento che fa i capelli bianchi le ha strappate
d’ un colpo
piegando i rami a terra che per rialzarsi le hanno lasciate andare.
Forse non sarà domani ma torneranno.
Giovani e verdi spunteranno improvvise
gli uccellini torneranno a fare i nidi e a cantare.
Oscureranno il sottobosco dove nasceranno bucaneve
e poi le primule e tutti gli altri fiori.
Anche gli alberi fioriranno e le api inizieranno il loro lavoro
per addolcire il sonno ai bimbi.
E il cielo sarà azzurro.

Tu guarderai tutto questo rifiorire e sarai felice.
E guarderai anche me
e sarò felice
perchè saprai tutto
tutto quello che non ti ho detto.

Il desiderio ti fa bella

https://www.larecherche.it/testo.asp?Id=55448&Tabella=Poesia

 

Sotto le dita ti faccio bella

perchè così desidero

e sono tratti a matita

merletti di pelle nuda tra i pizzi.

Il foglio è il cielo

o l’ acqua e il vapore

O ancora la chioma di un albero

che non si sa mai da dove arrivi

e tra le foglie merletti di pelle nuda.

E non c’è il sole e non piove

non c’è freddo nè caldo sul foglio

e la pelle non sa di te..

il solco dei seni non ha la tua curva

quello che appare non sei.

È così che poi cancello

e appesantisco un po’ i tratti

scosto il fogliame

e altre curve appaiono

e pesantezza di carne

e solchi sulla pelle

e un inguine di bosco.

Così viene il desidero sotto le dita

è cosi che sei venuta, sotto le mie dita

e è così che poi cancello.

Per rifarti bella sotto le mie dita.

 

immagine Igor Zenin

Igor Zenin 12