Carezzami i capelli

Da lì vedi la mia vita
e nonostante questo mi vuoi bene
sei così vicina da non farmi dormire.
Mentre io è solo quello che vorrei.
Dormire.
Sul tuo grembo dormire.

Con la testa sul grembo,
che è così che cancellavi i dolori improvvisi
alla testa, ai denti
alle orecchie per il cambio di pressione
scendendo le curve della Serravalle
sui sedili di una seicento in festa a ferragosto.
Carezzandomi i capelli.

E’ così che ancora ritorni
ad accarezzarmi i capelli
per ogni dolore improvviso.

Non sono le cose

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=54409

 

Non sono le cose, che tornano

sì, ricordo il cavallino di legno

e i canarini sul filo,

da far roteare con il fucilino a tappi,

o ancora le marionette,

da infilare sulla mano, per il teatrino.

Trenini tanti,

ma ci devo pensare, allora ricordo.

Le persone invece te le trovi a fianco

davanti a un lago,

e silenziose guardano lo stesso panorama.

A volte hanno da fare

e mancano per giorni

allora sali ai monti e le trovi lì

assieme ai ciclamini

anime nude

nude di abiti e di pelle,

sospiri nell’ aria e voci nel vento.

Poi guardi la data

ed è la stessa dell’ anno prima.

Danza di stelle

Mi sorprenderà una notte una danza di stelle in cielo,
nel solito guardare di tutte le notti
Sarà forse davanti al lago,
i riflessi sull’ acqua saliranno in scie dorate
si uniranno all’ eterna danza.
Una poi esploderà in un bagliore accecante
un bagliore che farà nero il resto del cielo
così accecante da far nera per cecità la stessa stella.

A occhi chiusi, sulla retina, resterà uno svanente buco nero
avvolto in un alone azzurro di mistero.

Intanto guardo il cielo anche oggi
e nulla si muove.

Canzoni di stelle

Per il piccolo Principe

 

Da qui, mi stacco da terra ad immaginare
Da qui, chissà se c’è un mistero grande da scoprire
Da qui, una libera preghiera per una pace da inventare ..

 

Stelle cadute

 

 

 

Pietra Montecorvino

 

pensa se il cielo fosse tutto per noi
su quale stella mi porterai..

 

Delle mie le più belle sono già cadute, come faccio a desiderare che ne cadano altre?

 

Non solo statua

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=54385

 

Lo devi scordare.
Forse è proprio così
lo devi scordare quel bel torso di Venere visto alla mostra
quei seni inarcati
anche se di pesante marmo
e le natiche possenti, le venature.
Sembra vero ma è freddo, al tocco,
e ne immagini tutto il calore del corpo,
tutto il calore dell’ anima,
l’ hai studiata girandole attorno
hai visto le parti mancanti di un tronco senza rami.
Forse è così
la devi scordare
quella statua
per vederla danzare nella mente
intera
e credere sia vera
calda e desiderabile.

skopas_menade

Gioielli Rubati 51: Biagina Danieli – Silvia Cavalieri – Malcom Guite – Bozhidar Pangelov – Franco Bonvini – Doris Emilia Bragagnini – Franz Krauspenhaar – Raffaele Delle Femine.

Grazie a Flavio Almerighi

almerighi

TORNERO’ A RUBARE GIOIELLI A FINE AGOSTO, GRAZIE

Ho cura

Ho cura delle mie mani
perché toccano

dei miei piedi
perché mi portano

dei miei occhi
che osservano

delle mie orecchie
che ascoltano

della mia mente
che immagina

del mio cuore
che batte.

Perché la vita
si dispiega
inesorabilmente
e da me si sprigiona
e a me ritorna.

di Biagina Danieli, qui:
https://biadoit.wordpress.com/2019/07/23/ho-cura/

*

Vacanze

Nessuna idea
sul tempo che mancava
alla fine dell’estate.
Godevo di quei giorni
verdi e d’oro
e del sonno nel silenzio
della notte montana.
Ero bambina,
erano le vacanze.
Ah, cosa darei
per quella sospensione
così simile all’eterno
adesso che son grande!

di Silvia cavalieri, qui:

Vacanze

*

Maria Maddalena: un sonetto (traduzione libera)

Gli uomini ti hanno detta meretrice
per caricarti e caricarti del loro stesso di peccato,
donna costretta a coprire e contenere
quei sette diavoli inviati da OgniUomo.
Ma un uomo ti…

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Nuvole

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=54381

 

E come sempre guardo alle nuvole, nell’ azzurro infinito del cielo,

bianchi disegni e invisibili contorni, col favore del vento.

La mattina il sole ingiallisce gli spazi che sai,

e mi sembra vederti evanescente, più indefinita che mai,

Solo la sera, col buio, col rosso e col blu

c’ e qualche riflesso in più.

Son tanti giorni che non piove però

che anche le nuvole a volte han paura

della pioggia e dei danni che fa.

Così il cielo è sempre più blu

ma fatico a vederti sempre più

penso forse hai paura di piovere su me

e dei danni che fai.

Son tanti giorni che non piove però

fatico a vederti sempre più

così scatto una foto, ci metto la pioggia, i colori, la luce e ta da..

Ci sei anche tu.

Vai

Vai pure avanti tu.

Cos’è questa smania di arrivare primi in un posto dove poi
ognuno è solo in quello che crede sia la sua felicità.

Vai pure avanti tu.
Che hai anche un bel culo
Studierò il percorso fatto insieme fino ad ora,
starò a guardare la tua felicità ondeggiare.

Se poi vuoi, dammi una mano ad arrivare.
Vedremo insieme il sole la nebbia dissipare
ma se non vuoi sto qui a guardare.

Pensavo questo oggi steso sotto il melograno
no, non quello della famosa mano
è solo quello che ha in giardino mezzo Milano.

Pensavo anche che hai una gran faccia di culo
con un culo bello come il tuo non è certo derisorio
pensavo passasse di qua
non mi alzerei
così la faccia resterebbe dietro le gran belle tette che hai.

Intanto il cielo s’ era fatto nero nero
e così di qui non è passato proprio nessuno
soltanto l’ acqua
non si capiva
non si capiva se scendeva o se saliva.
Zan zan.
(Zan zan sono una bella coppia, uno in levare uno in battere)