L’amore rende liberi

Ma proprio liberi..
nel senso che a un certo punto se ne va.
Forse ha voglia di nuovi cavalli, o cavilli?
o sono solo grilli.
Fatto sta che se ne va, regalandoti un dolore uguale al suo.
Resti comunque libero di immaginarlo
e ci si scrivono poesie
e libri
perfino trattati.
C’è chi lo disegna, aggiungendo particolari ogni volta
sempre più bello.
Qualcuno lo musica.
Alla fine non è più quello che era
è qualcosa d’ inventato, che non esiste
e non sai più neanche
se è mai esistito.

Dovrei smettere

E’ tempo di smettere di far tardi la sera
perchè senza il tempo la sera si sarebbe prolungata fino a mattina.
Dovrei smettere anche di indossare jeans coi buchi alle ginocchia..
ma almeno non metto una bandana in fronte suonando.
Dovrei smettere anche di passare da siti “strani” e un pò trash.
E di scrivere cazzate.
Ma soprattutto,
dovrei smettere di passare dalle sue finestre
sperando che si affacci
e se non lo fa accostarmi a sbirciare
per vederla cucinare..
è buono l’ odore della sua cucina
E poi devi sentirla parlare con le cose
i fiori, gli alberi, e i gatti.

E’ bello anche solo vederla sorridere
come adesso che sogno che c’è alla finestra
e mi vede.

Oggi avrebbe 80 anni quel sorriso.
Più vivo che mai.

 

 

aging

She Walks In Beauty

Ella incede in bellezza…

Ella incede in bellezza, come la notte
di climi tersi e di cieli stellati;
E tutto il meglio del buio e della luce
s’incontra nel suo viso e nei suoi occhi:
Così addolciti da quel tenero bagliore
che il cielo nega al giorno fatto.

Un’ombra in più, un raggio in meno,
avrebbero turbato la grazia indicibile
che ondeggia in ogni ricciolo corvino,
O dolcemente schiarisce sul suo viso;
dove pensieri serenamente dolci mostrano
quanto pura, quanto cara sia la loro dimora.

E su quella guancia, e su quella fronte,
così dolce, così calma, eppure eloquente,
i sorrisi che incantano, i colori che brillano,
e raccontano di giorni spesi nella bontà,
Una mente in pace con il mondo,
Un cuore colmo di amore innocente!

Libera traduzione di Rina Brundu in Dublin 18/12/2014

 

Unicorno rosso

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=54445

 

Forse i narcisi piangono, di notte, senza carezze
solo la luna li vede
la luna che entra da queste finestre storte
la luna che disegna i narcisi sui muri.
Lei li ha visti.
Lei sa.
C’ era una piccola donna
spargeva colori sui prati
sul filo di un invisibile sogno
i bianchi, i rosa dei fiori, e l’ erba verde,
poi si sfuggì di mano
presa tra bianche lenzuola
tra quattro mura e una finestra
ma i fiori non muoiono mai, rinascono
folli di sole e magici.
La piccola donna sta nel passato
e ancora regala fantasie di seta
-e cavalca il suo unicorno rosso-
e scrivere di lei è ciò che resta.
La piccola donna sta nel futuro
un immaginato futuro di stanchezza
tra quattro mura e una finestra
e non muore mai
rinasce nella fantasia
muta di parole
che non ricordo la voce.

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