Atmosfere

C’ è qualcosa di indefinito oggi al bosco.

Non è triste, anzi sta fiorendo

e gli alberi gemmano.

Si è creata una radura ai margini

e lì c’è come un’ atmosfera di attesa.

Un’ atmosfera di attesa per qualcosa che non verrà.

Alcuni alberi giacciono

stesi a terra, impilati in bell’ ordine

muti e nudi, senza braccia.

Tutt’ attorno gli uccellini gridano,

forte,

nell’ aria stridente volteggiano veloci,

senza sosta o direzione

come non avessero più memoria.

O dimora.

Il sole splende silenzioso.

Carne viva

Ha fame di bellezza,
e di carne viva, l’ anima.
E’ come un albero
e le sue radici sono le tue arterie
le vene del ventre.
Ti abita e si nutre di te,
dei tuoi desideri
li osserva.

Di notte poi strappa le radici
con dolore
e ne va in cerca.
Fa male, e paura a volte
che non torni
che non trovi corrispondenze
perchè è fatta come me
ha mani come le mie
gli stessi capelli
ride, piange e gode..
come me
i desideri che cerca sono io, non li troverà fuori.

E forse sono io ad avere radici profonde in lei
sono io fatto come lei.
E chissà chi è che strappa le radici dall’ altro la notte.

 

foto Francesca Woodman

F-Woodman

Sogni da bambino

Le vernici invisibili!
Chi non ha sognato di trovarsi nello spogliatoio delle ragazze
magari con gli occhiali a raggi x, per vederle meglio.
E poi le radio allo strombolio di fragolosio
quelle che creano interferenze che bloccano le onde bugiardiche
e ti fanno dire la verità così ti sgamano sempre.

Ma sono così tanti e veloci questi sogni
che all’ ultimo non ricordo il primo.
E ho pensato..
sono grande,
da grande non servono tutte quelle cose,
basta premere sugli occhi e appaiono volti e paesaggi e corpi prima invisibili,
basta premerli un pò di più coi pollici e si mischiano con le nuvole
e poi le oltrepassi fino ad arrivare alle stelle
e ai pianeti coi loro anelli
e soli gialli girano tutto intorno con contorni sfavillanti
e poi la solita scritta,
bianca e sfolgorante su sfondo rosso.

Quando apri gli occhi la trovi ancora lì,
proiettata sul muro bianco,
e ti accorgi che, in negativo,
è un enorme fungo atomico in un cielo in fiamme.

“ma come fanno gli angeli a volare in un cielo rosso rosso”

E lo stai a guardare.

Il grande prato dei narcisi

E così l’ ho visto
era una bella giornata di sole
la vecchia casetta della Funicolare di Como è rimasta tale e quale
solo con molta più coda
che va e si ferma spesso
anche davanti alle foto antiche esposte sul vecchio muro dell’ ingresso.
E così l’ ho visto
il grande prato dei narcisi
proprio come lo ricordo, non era un sogno,
in pendio
Lei in alto, luminosa
e tutti la guardano da tanto è bella.
Io non ci sono
non ci sono ancora
e tutti ci guardano da quanto eravamo belli.

funicolare

luminosa

Sui sentieri per San Donato

Sui sentieri per San Donato solo anime camminanti
non c’ erano le spalle forti di babbo
per alleggerire il percorso
era lui stesso il sentiero, e tutto il bosco
e ogni fiore,
dai gialli narcisi ai ciclamini.
Era la radura delle pietre parlanti,
che scivolano a valle
erratiche come noi.
E alleggerisce ancora il percorso.

Ho anche un altro sogno camminante
io gli creo spazi per fermarsi
qui
e a volte lo fa,
ma sembra soffra,
come gli squali senz’ acqua..
e sempre riparte,
e cavalca nuove fantasie
e nuovi cieli.
Ha profumo di pelle calda,
e capelli al sole
tra i fiori di montagna.
Anche lui alleggerisce il percorso.