Si può fare

Le note vanno, le note vengono, alcune rimangono, altre sono nell’ aria

Larsen

E la musica va.
Tieni il tempo.
Serve un buon compressore,
e un overdrive,
leggero leggero
ci penserà poi il compressore
a mandarlo in saturazione
quando sarà il momento.

Intanto tieni il tempo,
Battere e levare.

Sulla nota finale
ondeggia un pò le dita
per un buon sustain,
il compressore
alzerà il volume..
cerca l’ onda nell’ aria
e ri-entrerà negli humbucker
ri-tornerà nell’ aria
All’ infinito..
O almeno
fino al fischio finale.
Ascolta il tempo
e guardalo.
Poi dagli una pacca,
per arrivare allo Stop insieme.

Scendendo il fiume

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=52324

 

Ti sei fermato un po’.
Un giorno, scendendo lungo il fiume hai trovato un’ ansa così bella che ti sei fermato un po’.

L’acqua faceva mulinelli sulla superficie
e giocava coi sassi,
limpida e chiara
sembrava un’ eterna estate
l’ erba era verde
e la ragazza al bagno si vestiva dei tuoi sguardi.

Eri partito da un piccolo foro, nella roccia,
dove l’ acqua sgocciola in un vecchio bacile
e scolma, scendendo a valle
e corre
e cade in pozze insieme all’ arcobaleno.

Ma quell’ ansa era cosi bella che ti sei fermato un po’.
Non so la durata
era un’ eterna estate
ma le cascate, più avanti, e le rapide,
erano così attraenti
che sei sceso seguendo la corrente.

L’ ansa è rimasta uguale a quell’ eterna estate
e la ragazza aspetta uno sguardo.

L’ ultimo salto, insieme all’ arcobaleno, è a senso unico,
troppa l’ altezza per tornare indietro,
ma evaporeremo un giorno
ri-usciremo da quel foro
e ripasseremo di lì,

in un’ altra eterna estate,
sempre uguali cambiando.

arcobalenoc