La redazione di Alessandria today augura Buon Natale e Buone feste a tutti, con una poesia di Gianni Rodari

Alessandria today @ Web Media. Pier Carlo Lava

La redazione di Alessandria today augura Buon Natale e Buone feste a tutti, con una poesia di Gianni Rodari

di Pier Carlo Lava

I regali più belli della vita non si trovano sotto l’albero, ma nelle persone che ci stanno vicino nei momenti speciali.

La Redazione di Alessandria today augura a tutti gli affezionati lettori e agli amici blogger di trascorrere un sereno Natale con le persone più care e che il 2019 sia un anno prospero e felice per tutti.

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Il pianeta degli alberi di Natale, di Gianni Rodari

Dove sono i bambini che non hanno
l’albero di Natale
con la neve d’argento, i lumini
e i frutti di cioccolata?
presto, presto adunata, si va
sul Pianeta degli alberi di natale,
io so dove sta. Che strano, beato Pianeta…
Qui è Natale ogni giorno.
Ma guardatevi attorno:
gli alberi della foresta,
illuminati a festa,
sono carichi di doni.
Crescono…

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Non sono più lì

http://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=51638

Vi ho mostrato i pendii che salgono ai narcisi,
e più su il profumo del sole sullo zafferano alpino.
L’ albero rifugio al limitare del bosco,
i suoni dell’ armonica nell’ aria leggera.
Ma non sono più lì.
Il mondo era un pezzetto di cielo
dove un falchetto disegnava le sue traiettorie
e si gettava a piombo sul lago
per il brillio di un dorso,
e io ci stavo sotto.
Ma non sono più lì.
La casa sapeva di legna
e di caldo buono,
c’erano giardini segreti
e farfalle tante
e bruchipalla sotto ogni sasso.
Ma non sono più lì.
Lì non pensavo di scriverne,
bastava viverle,
il sogno era il risveglio
con nelle orecchie un canto
e una voce.
Ma non sono più lì.

Non so se sia questione d’ età o di maturità,
ma a me piace anche qui
e l’ amore adulto,
i seni di una donna,
i fianchi,
gli inguini coperti da mutandine minuscole
e i seni enormi,
percorrerli col pensiero e con le mani.
Adagiarmi al loro calore,
tra le lenzuola.
Mi piace questo quotidiano amore.
Ma non sono più lì.
E un po’ mi manco.

Quando il Natale era Natale

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=51631

Quando il Natale era Natale
il mondo era pieno di luci
e il cuore dei bimbi s’ incantava.
Quando il Natale era Natale
si faceva a gara a chi ne vedeva più
a chi vedeva le più belle
e ancora è così.
Quando il Natale era Natale
i bimbi scrivevano letterine
e il cuore era pieno di speranza.
e ancora è così.
Quando il Natale era Natale
l’ attesa era magica
per quella notte,
e ancora è così.
Quando il Natale era Natale
quella notte il sonno era un nemico invincibile
nessuno ha mai visto il visitatore
ma il mattino se ne trovavano le tracce.
e ancora è così.
Quando il Natale era Natale
si cantava scendi dalle stelle
in coro
e ancora si fa.
Quando il Natale era Natale
una cometa viaggiava brillando
e diffondeva la sua luce.
E ancora brilla per chi la guarda
e anche per chi non la guarda.

Sarà ancora Natale a breve
e, te l’ hanno già detto?
Babbo Natale non esiste,
è roba da bimbi,
solo loro ci credono
e quando lo diranno anche a loro
si nasconderà in un angolino del loro cuore.
Ma è lui che spinge mamma e papà a far loro doni.
E’ lui che li ha portati a loro un tempo
e poi si è nascosto
in un angolino del loro cuore
quando han detto loro che non esiste.

A me piace ancora Natale.
Davvero.
Piace prepararlo, con cura,
piace l’odore dei peperoni arrostiti e della cucina.
E poi la sera, tombola e scala quaranta,
carte da regalo strappate dappertutto,
e confusione tanta.
Profumo di panettone,
di buono,
di gioia.
Gli occhi dei bimbi pieni di quella gioia
saranno la gioia mia di oggi,
un regalo che da bimbo non avrei mai immaginato.

Se pensi che sia solo la festa di una sera,
e magari finta,
vuol dire che non hai neanche quella.

Non uscire

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Poesia&Id=51628

 

Non uscire.
Non uscire da qui,
è una piccola stanza
la stanza della musica.

Da fuori non lo diresti mai,
nulla si sente,
ma dentro ci sono onde che premono sul petto,
dove abiti, in altre stanze,
onde spinte da tremila watt.
Come fa un’ espansione in sol sulla luce di scarico.

Per un paio d’ ore non uscire.
Non uscire di qui,
anche se è una piccola stanza.

B.B. Sound Una Notte di Fuoco 059

Sogno viaggiante

Ho con me un sogno viaggiante
gli lascio spazio per fermarsi qui
e qualche volta lo fa,
ma sembra che soffra,
come gli squali senz’ acqua..
allora riparte, cavalcando nuove fantasie e cieli azzurri.
Tornerà.
A volte ha profumo di pelle calda, tra lenzuola di lino,
altre di capelli al sole sull” erba,
tra narcisi e fiori di montagna,
mughetti e zafferano alpino.
Oggi profuma di Natale
di muschio e candele
lo mischio nella luce calda che entra dalle tende.
Mentre aspetto.

Manca poco, e tutti questi preparativi portano a sogni di bambino.
le vernici invisibili,
gli occhiali a raggi x, per vederti meglio
le radio allo strombolio di fragolosio che creano interferenze che bloccano le onde bugiardiche e ti fanno dire la verità.
E sono così tanti e veloci che all’ ultimo non ricordo il primo.
E ho pensato.. da grande non servono tutte quelle cose,
basta chiudere gli occhi e appaiono volti e paesaggi,
basta premerli un pò coi pollici e si mischiano le nuvole
e poi le oltrepassi fino ad arrivare alle stelle
e pianeti e anelli e soli gialli intorno dai contorni sfavillanti
e la solita scritta, bianca e sfolgorante su sfondo rosso.

Quando apri gli occhi la trovi ancora lì,
proiettata sul muro bianco,
e ti accorgi che, in negativo,
è un enorme fungo atomico in un cielo in fiamme.

“ma come fanno gli angeli a volare in un cielo rosso rosso”

E lo stai a guardare.

Da sotto le nuvole

Ti ho immaginata,
e disegnata vestita di nuvole
tra curve di monti.
Dentro e tutto intorno il cielo azzurro.
Ma era un ricordo
Chissà com’ è ora quel cielo dove stai
e quei monti.
Ci sono finestre lì?
Li puoi vedere?

Perchè dalla mia non si vedono.
Sta facendo buio?
Entra ancora un pò di luce?
Hai di che giocare?
Forse oltre le curve si stanno accendendo le luci di qualche città,
perchè nulla finisce oltre le curve
anche se non vedi.
Così domani ci andremo,
oltre tutte le curve e le discese.
Così.
Per cercarti ancora nel cielo da sotto le nuvole.

Mostrami le rughe.

foto mia.

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