Non c’è confine visibile

C’è un salice sulla riva di un lago,
amico dei cigni.
I rami scendono fino all’ acqua e sotto si crea una piccola stanza
Seduti in quella stanza si vede l’ altra sponda, illuminata,
e la sera fa silenzio.

Non c’è confine visibile in mezzo al lago
eppure di là è terra straniera, altre leggi.
C’è però un volo di cigni
che partono e s’alzano battendo lentamente le ali
e poi tornano, dopo una larga virata,
uno a destra, uno a sinistra,
sorvolano le due diverse sponde,
e ammarano nello stesso punto,
insieme.

Quei due nella stanza stavano alla stanza come il salice alla sera.

Guardali, dicono i giovani che passano
non si baciano
non si toccano
non si parlano.

E dicendolo nemmeno si accorgono del volo dei cigni.

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