Poesia invisibile

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Un giorno andrò al bosco
ancora non so se sarà d’ estate o inverno
se sarà giorno o notte.
Ma un giorno andrò al bosco,
quello solito,
di alberi capovolti e tronchi gravidi di muschio,
quello col lago in mezzo e te tra le margherite.
Proprio quello meta di tanto vagabondare.

Ecco, un giorno andrò a quel bosco
e niente sembrerà uguale
svolterò sì al solito sentiero
seguendo i canti dei pettirossi
ma stavolta tu apparirai, al sentiero,
vestita d’ amore,
e mi vedrai arrivare,
e ci vedranno arrivare, all’ ultima curva,
oh se ci vedranno, non avremo paura
saremo uno attorno all’ altro,
finchè si alzerà la nebbia.

Poi saremo poesia invisibile,
che qualcuno scriverà a rovescio.
Ripensandoci.

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Oggi. Scrivere il nome – Pierluigi Cappello

Poesia in rete

Comincia con lo scrivere il tuo nome,
perché ne resti traccia, qualche segno di grafite
risonante nel bianco. Con poche lettere
sigla decenni di storia, il silenzio
della pagina pronto a spalancarsi,
ad accogliere e disperdere.
Spicca nel bianco e non è più bianco
ma voce la matita che attraversa il foglio,
e goccia a goccia qualcosa cede e ti si allarga dentro:
Pierluigi, e dopo Cappello, in un sussurro un nome;
e dentro un nome, l’uomo che non concede a sé
i suoi stessi lineamenti, protetti da un’ottusità misericordiosa.
Leggero, come la cenere. Fresco, come l’aria fra le dita.
Scomparso, come una nuvola.

Pierluigi Cappello

da “Un prato in pendio”, Rizzoli, 2018

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Jamin-a Creuza de mä (1983)

Stella nera che brilla,

Non navigare di sponda, fatti guardare Jamin-a

Regina madre delle sambe.

 

Racconta De Andrè a proposito di “Jamin-a”:

“Jamín-a non è un sogno, ma piuttosto la speranza di una tregua.

Una tregua di fronte a un possibile mare forza otto, o addirittura ad un naufragio. Voglio dire che Jamín-a è un’ipotesi di avventura positiva che in un angolo della fantasia del navigante trova sempre e comunque spazio e rifugio.

Jamín-a è la compagna di un viaggio erotico, che ogni marinaio spera o meglio pretende di incontrare in ogni posto, dopo le pericolose bordate subite per colpa di un mare nemico o di un comandante malaccorto”

dentro casa

almerighi

Casa è Donna, ogni oggetto
può parlarne, raccontare chi
lo ha scelto, il colore esatto,
ogni bacio posato sugli occhi

singoli abiti, fianchi freschi,
mediterraneo, casomai natura
volesse inviare scrosci d’amore
nubi nere no, qualsiasi mattina

sto ancora aspettando
il più grande orgasmo
delle mia vita, è chiuso
nei tuoi desideri

stesso luogo ugualmente nuovo:
motivo per cui valga la pena
percorrere ogni giorno
per ritornare dove si nasce.

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